Zuccheri e ciclo anticipato

Zuccheri e ciclo anticipato



Le ragazze che prediligono bevande zuccherate inizierebbero prima il ciclo di quelle che ne consumano meno. È quanto risulta da un recente studio presso la Harvard TH Chan School of Public Health di Boston, il quale suggerisce che anche l’abbondante consumo di bevande zuccherate sia legato alla comparsa prematura della pubertà. L’età media nella quale le ragazze iniziano il ciclo è attorno ai 12 anni, ma uno studio del 2010 aveva già rilevato che il 10% delle bambine di 7 anni avevano uno sviluppo del seno in linea con il periodo della pubertà: il doppio rispetto al 1997. Una pubertà precoce può comportare un piccolo trauma psicologico per quelle bambine che si stanno sviluppando prima delle loro compagne. Quale può essere la causa? In molti casi c’entrano gli ormoni estrogeni, da quelli presenti negli shampoo a quelli riscontrabili in certe materie plastiche. Ma probabilmente la prima causa convincente sta nell’aumento dell’obesità infantile, perché anche il grasso produce estrogeni. Questo potrebbe essere il collegamento tra il recente studio sulle bevande zuccherate è l’anticipo della pubertà. Da questo studio è emerso che le ragazze che bevono più di 1,5 bevande zuccherate al giorno iniziano 3 mesi prima il ciclo rispetto a quelle che ne fanno un uso occasionale. La constatazione non si applica ai succhi di frutta in quanto contengono fruttosio e non saccarosio. Lo studio ha coinvolto 5.583 ragazze che non avevano ancora iniziato il ciclo: salute, dieta, stile di vita registrati annualmente anche dopo iniziato il ciclo. Le ragazze che hanno consumato più bevande zuccherate e fatto meno esercizio fisico avevano iniziato prima il ciclo, ma era successo anche a ragazze che erano state più attente. Questo sta a significare che il procedimento è molto più complesso della semplice assunzione di zuccheri. La dottoressa Karin Michels della Harvard TH Chan School of Public Health, che ha curato lo studio, dice che non risulta chiaro il vero motivo. Bisognerebbe replicare lo studio per vedere se i dati vengono confermati. Al di là del possibile anticipo della pubertà, si parlerebbe comunque di qualche mese, risulta chiaro il problema dell’eccessiva presenza di zuccheri nell’alimentazione dei ragazzi per cui, vista la correlazione tra obesità infantile e consumo di saccarosio, i genitori farebbero bene ad imporre ai figli un limitato uso degli zuccheri nel corso della giornata.