Vincere il mal di schiena con dischi nuovi

Vincere il mal di schiena con dischi nuovi



Quei morbidi dischetti ricchi di collagene interposti fra le vertebre ammortizzano le pressioni sulla colonna, evitano che le vertebre sfreghino una contro l’altra e contribuiscono ad aumentare la nostra altezza (un quarto della lunghezza della spina dorsale è dovuta ai dischetti). Ma quando il loro spessore si riduce, per l’età, incidenti, malattie, sperimentiamo il doloroso mal di schiena. É doloroso in tutti i sensi, anche per il portafoglio. Negli Stati Uniti vengono spesi ogni anno 100 miliardi di dollari per cercare di lenire il male. Per venire incontro a questa problema sta prendendo sempre più piede l’idea di sostituire i dischi danneggiati. Un team della Brigham Young University (Utah) ha presentato un nuovo disco artificiale, compatibile, che ritengono abbia buone probabilità per ripristinare la buona salute a milioni di persone col problema del mal di schiena.
Progettato dai professori Anton Bowden, Larry Howell e da Peter Halverson, un ex studente della BYU, il dispositivo è sufficientemente flessibile da consentire ogni movimento, ma anche abbastanza resistente da sopportare le pressioni che si accumulano fra le vertebre. Lo studio sarà pubblicato in un prossimo numero della Rivista Internazionale di Chirurgia Vertebrale. “La lombalgia è stata descritta come il dolore più grave si possa sperimentare senza rimanerne uccisi”- ha detto il dottor Bowden – “e questo dispositivo ha le giuste caratteristiche per alleviare quel dolore e ripristinare il movimento naturale della colonna vertebrale”. L’Università ha concesso la licenza ad una società del posto, la Crocker Spinal Technologies, la quale conta di immettere sul mercato le prime protesi già nel prossimo anno. Troverà certamente un sacco di persone ad attendere.

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