Vaccino antinfluenzale a lunga durata?

Vaccino antinfluenzale a lunga durata?



La stagione influenzale è iniziata in anticipo in alcune parti dell’emisfero settentrionale e molte persone stanno decidendo di farsi il loro vaccino annuale. Questo rituale potrebbe un giorno diventare un ricordo. Si sta infatti sperimentando un vaccino antinfluenzale che potrebbe durare anche tutta la vita ed essere prodotto velocemente in caso di pandemia. Si diventa immuni da un ceppo influenzale quando il nostro sistema immunitario impara a riconoscere le proteine ​​chiave, chiamate HA e NA, presenti sulla superficie del virus dell’influenza. Ciò può accadere sia perché ci siamo già presi quell’influenza e ne abbiamo combattuto il ceppo o perché abbiamo ricevuto uno dei vaccini standard, la maggior parte dei quali contengono un virus influenzale morto. Ma l’influenza è in continua evoluzione, per cui il vaccino dell’anno precedente non è più valido e bisogna preparare ogni anno un vaccino nuovo. La maggior parte dei vaccini influenzali sono coltivati ​​in uova di pollo o colture cellulari, un processo che richiede almeno sei mesi. Questo significa che l’Organizzazione Mondiale della Sanità deve prevedere molti mesi prima quale sarà il probabile ceppo in circolazione l’inverno successivo. In base alle sue indicazioni, le Case Farmaceutiche prepareranno il vaccino, ma non è detto che il ceppo risulti poi quello previsto. Ora, appunto, potrebbe esserci una soluzione. L’mRNA, che controlla la produzione di HA e NA di un virus influenzale, può essere prodotto in serie in un paio di settimane, dice Lothar Stotz del Friedrich-Loeffler Institute di Riems Island, Germania. Questo mRNA può essere trasformato in una polvere liofilizzata che non ha bisogno di essere mantenuta a bassa temperatura, a differenza di molti vaccini. Una iniezione di mRNA viene ricevuta dalle cellule immunitarie che le traducono in proteine. Queste proteine ​​vengono riconosciute dal corpo estraneo, generando una risposta immunitaria. Il sistema immunitario quindi riconoscere le proteine ​​se incontra il virus in seguito, permettendo così di combattere quel ceppo di influenza. Sono state fate prove con vaccini simili utilizzando il DNA per codificare le proteine dell’influenza, ma sembra molto improbabile che questo tipo di vaccino possa essere utilizzato per il timore che interagisca col DNA della persona creando problemi alla regolazione genetica. Col mRNA, invece, questo rischio non sussiste perché non fa parte del genoma. “Per questo motivo, l’RNA ha probabilmente dei vantaggi rispetto al DNA ai fini della sicurezza”, dice Bjarne Bogen dell’Università di Oslo, in Norvegia, che sta lavorando a un vaccino DNA per l’influenza . “Esiste un vaccino mRNA contro il tumore della prostata e del polmone ma, sorprendentemente, questo vaccino non è mai stato testato contro le malattie infettive”, spiega Stitz. La sua equipe sta cercando di mettere a punto un vaccino mRNA, che duri nel tempo, contro le comuni influenze che colpiscono l’uomo ed anche contro l’influenza aviaria H5N1. Nei topi, furetti e maiali questo nuovo vaccino ha elevato rapidamente la protezione degli anticorpi attivando anche una risposta che non coinvolge direttamente gli anticorpi, ma attiva delle “cellule killer” nel sangue che distruggono l’elemento patogeno. I soliti vaccini fatti di proteine non inducono questo comportamento. Avendo due tipi di immunità, può annullare l’infezione più velocemente e può anche proteggere più a lungo contro le influenze stagionali. Continuando nella ricerca, si potrebbe arrivare ad un vaccino antinfluenzale universale da somministrare durante l’infanzia, come succede per vaccini di altre malattie. Nel frattempo, Stitz sta portando avanti anche un vaccino mRNA contro la rabbia perché pensa che l’mRNA potrebbe fornire una piattaforma eccellente contro le malatie virali, batteriche e fungine.

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