Uno sguardo e… via!

Uno sguardo e… via!



Un controllo approssimativo per essere sicuro di centrare il pianeta e poi giù a capofitto. Ma non è il solito lancio da 2.000 metri saltando da un Piper. Il paracadutista estremo Felix Baumgartner si trova a 30.000 metri di altezza; per intenderci, 3 volte tanto la quota di crociera dei grossi jet di linea. Ce l’ha portato un vettore spaziale nel contesto del progetto Red Bull Stratos, con il quale si vogliono testare nuove tute pressurizzate e sistemi di sicurezza da utilizzare nei prossimi viaggi spaziali commerciali. A riportarlo sulla Terra ci ha pensato la gravità, alla velocità di 862 chilometri l’ora durante la caduta libera durata 3 minuti 48 secondi durante i quali deve aver pensato in continuazione: “Speriamo che si apra… speriamo che si apra…”. Il paracadute si è infatti aperto e in altri 10 minuti e 36 secondi Felix ha centrato il punto di atterraggio nel deserto del New Mexico. Ma la cosa non finisce qui. Questo lancio è servito solo da pre-riscaldamento. Il suo prossimo obiettivo è lanciarsi da 120.000 piedi (36.576 metri) per superare il muro del suono (1.193,4 km/h) durante la caduta libera! Tanto di cappello.

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