Una parabola da 15 chilometri di diametro

Una parabola da 15 chilometri di diametro



Di recente, il più nuovo e potente radiotelescopio del mondo, l’ Atacama Large Millimeter Array (ALMA), ha puntato i suoi occhi verso il cielo nel deserto cileno. È composto da 66 mega-parabole in grado di mettere a fuoco una pallina da golf a 15 chilometri di distanza: dieci volte la risoluzione del telescopio spaziale Hubble! Ma come fa a vedere così lontano e così bene? Il segreto sta nel suo super-computer, chiamato “correlatore”, il quale è in grado di eseguire 17,6 quadrilioni di operazioni al secondo, appena sotto al numero 1, il super-computer Titan. In passato, la capacità di un telescopio era direttamente proporzionale alla dimensione della sua parabola, ma oggi gli scienziati sanno che l’ampiezza di una parabola può essere ottenuta anche dall’insieme di molte parabole collegate digitalmente in serie. I moderni telescopi sono infatti costituiti da decine di parabole i cui segnali vengono uniti attraverso computer come derivassero da una unica fonte. Le 66 parabole di ALMA corrispondono ad un’unica parabola di 15 chilometri di diametro, una cosa impensabile solo pochi anni fa. ALMA e il suo super-computer sono a  5.050 metri sul livello del mare, nel luogo più arido della Terra: il deserto di Atacama, nel Cile. Questo allo scopo di ridurre i disturbi atmosferici. ALMA è collegato alla città relativamente vicina di Calama, che dista 150 chilometri, con una nuova fibra ottica e, infine, arriva a Santiago utilizzando le infrastrutture già esistenti. ALMA è l’ultima di una nuova generazione di radio telescopi. Nel 2012, gli astronomi hanno accolto con favore il radiotelescopio ASKAP Pathfinder in Australia. Si tratta in entrambi i casi di grandi progetti finanziati congiuntamente da grandi consorzi internazionali, i quali contano su progetti ancora più ambizioni nel prossimo decennio. Ma perché spendere così tanto tempo e denaro (ALMA è costato 1,3 miliardi di dollari) per la costruzione di questi telescopi? La fisica moderna è nata quando Copernico, Keplero, Galileo, Newton guardarono verso il cielo per studiarne i moti celesti e da allora non si è mai smesso. Allo stesso modo  si studia la fisica delle alte energie negli acceleratori di particelle con il Large Hadron Collider. La voglia di scoprire aumenta sempre di più, super-computer dopo super-computer!

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