Una lieve scossa elettrica contro l’emicrania

Una lieve scossa elettrica contro l’emicrania



Una lieve scossa elettrica può risolvere l’emicrania per mesi. E ‘difficile concepire il dolore di una emicrania per coloro che hanno la fortuna di non soffrirne. A peggiorare le cose sta il fatto che molti pazienti non sopportano le attuali medicine oppure non ne ricavano alcun sollievo. Ora, alcuni ricercatori hanno dimostrato che applicare una lieve corrente elettrica al cervello, tramite elettrodi applicati sulla cute, può impedire il verificarsi dell’emicrania o, quantomeno, ridurne la gravità e la durata quando si verificano. Circa il 12% delle persone soffrono di emicrania e quasi la metà deve affrontarla quotidianamente. Esistono già delle tecnologie per la stimolazione del cervello che vengono incontro al problema, ma sono ingombranti e di non facile uso. Mentre alcune tecniche che stimolano le regioni cerebrali profonde richiedono un intervento chirurgico per l’impianto di elettrodi, il nuovo sistema ha solo bisogno di un contatto con la pelle. Attualmente questo sistema è usato nel trattamento di gravi disordini psicologici e nella riabilitazione dopo un ictus. É leggero da portare e facile da utilizzare. La squadra che sta lavorando al progetto, tra cui il dottor Marom Bikson, professore associato di ingegneria biomedica alla Grove CCNY, il dottor Alexandre Da Silva presso la Michigan School of Dentistry e il dottor Felipe Fregni presso la Harvard Medical School, ha rilevato che dopo ripetute sessioni la durata e l’intensità del dolore si sono ridotte del 37%. “Abbiamo sviluppato questa tecnologia e la metodologia al fine di portare le correnti nel profondo del cervello”, ha detto Bikson. “Se sarà possibile ottenere anche solamente un 30 per cento di miglioramento, questo modificherà sensibilmente la qualità di vita dei pazienti. I miglioramenti accumulati nel corso di quattro settimane di trattamento producono effetti che durano per mesi. L’unico effetto collaterale riportato dai soggetti sottoposti al test è stata una sensazione di lieve formicolio mentre si ricevono il trattamento. Il professor Bikson dice che un paziente potrebbe anche utilizzare il sistema autonomamente ogni giorno per scongiurare gli attacchi, oppure periodicamente come prevenzione. “Si può andare in giro con esso e tenerlo nel cassetto della scrivania o nella borsa. Questa è sicuramente la prima tecnologia che richiede solamente una batteria da 9 volt e può essere utilizzato a casa propria”, ha detto Bikson, che prevede per il futuro una unità grande come un iPod.

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