Un tumore ha portato via Sylvia Kristel

Un tumore ha portato via Sylvia Kristel



L’attrice olandese Sylvia Kristel è morta ieri notte dopo aver combattuto contro un tumore per diversi anni. Aveva 60 anni. É divenuta famosa nel 1974 con il primo film della serie “Emmanuelle”, girato dal regista Frenchman Just Jaeckin, che narrava delle avventure sessuali di una coppia in viaggio in Thailandia. Altri ne seguirono dello stesso filone, anche a Hoolywood, dove ha girato tra l’altro “Lezioni private” nel 1981. Il suo agente la descrive come una delle più grandi attrici olandesi, con 50 film internazionali al suo attivo. Ma a Hollywood cadde anche nella rete dell’alcool e della droga; periodo che, come ebbe a dire nel 2005 al giornale olandese De Volkkrant, avrebbe voluto cancellare dalla sua vita. Ha detto che è stato l’amore per il suo compagno, l’autore belga Hugo Claus, a convincerla a girare la serie erotica. Gli aveva anche detto che i film non sarebbero stati proiettati in Olanda per non far vergognare sua madre, ma alla fine 350 milioni di persone hanno visto i suoi film. Nel 2006 le è stato assegnato un premio speciale dalla giuria del Tribeca Film Festival per un cortometraggio che lei aveva diretto: Topor et Moi. Jaecking, il regista, ha detto che è sempre rimasto in contatto con Sylvia e che si sentivano telefonicamente ogni 3-4 mesi. “Sono molto dispiaciuto… era come una sorellina per me”, ha detto alla notizia della sua morte.

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