Un tesoro fossile sotto il naso

Un tesoro fossile sotto il naso



Avevano un tesoro scientifico in casa e non se ne sono accorti per anni. Finalmente, lo scorso mese un tecnico di laboratorio dell’Università di Witwatersrand a Johannesburg (Sudafrica) ha notato quello che poteva essere un dente sporgente da un blocco di roccia prelevato nel 2008 da una grotta di un sito archeologico. Una successiva scansione ha rivelato un vero tesoro all’interno di quel masso di roccia datato 2 milioni di anni: uno scheletro di Australopithecus Sediba, il più completo che si sia mai trovato finora. Questo è quanto ha dichiarato giovedì scorso l’antropologo Lee Berger. Potrebbe essere lo scheletro di un maschio “Sediba” del quale avevano in precedenza ritrovato alcune ossa. Ma potrebbe anche essere lo scheletro di un nuovo corpo. L’Australopithecus Sediba è una delle ultime razze aggiunte nella ricerca degli antenati dell’uomo. Gli studi hanno dimostrato che questo essere aveva un mix di tratti tra la scimmia e l’uomo. Poteva stare in piedi e camminare in posizione eretta, ma passava ancora molto tempo sugli alberi. Aveva un cervello relativamente grande e le mani sorprendentemente agili, forse in grado di utilizzare e lavorare strumenti di pietra. Nei prossimi mesi, le ossa saranno lentamente liberate dalla loro prigione di roccia e visibili presso il Centro Visitatori Maropeng in Gauteng, Sud Africa, che la squadra di Berger sta costruendo con l’aiuto della National Geographic Society.

Via