Un tesoro di monete d’oro scoperto a Cesarea

Un tesoro di monete d’oro scoperto a Cesarea



All’inizio del mese di febbraio una squadra di 6 sommozzatori sportivi ha trovato alcune monete d’oro sul fondale nei pressi dell’antico porto di Cesarea (Israele). Resisi conto della scoperta, hanno avvertito l’Autorità Israeliana per le Antichità. Sommozzatori di archeologia marina hanno quindi accompagnato i 6 sportivi sul luogo del ritrovamento e hanno capito subito che si trattava di qualcosa di grosso. Sono tornati con l’attrezzatura per piccoli scavi ed in poco tempo hanno dissotterrato 2.000 monete d’oro. Le monete sono dinari del califfato fatimide che ha governato in quella parte del Mediterraneo dal 909 al 1171 d.C. Questa scoperta è ad oggi il più grande ritrovamento di monete d’oro, sorpassando di 5 volte quella di 376 monete d’oro, sempre dinari, scoperte nel 1960 nei pressi di Ramla, sempre in Israele. Da un primo sommario esame le monete risultano coniate a Palermo ed in Egitto. Appartengono ai regni del Califfo Al-Hakim (996-1021) e di suo figlio Al-Zahir (1021-1036). I dinari sono di varie dimensioni e pesi. I test indicano trattarsi di oro a 24 carati, con una purezza del 95%. La quantità di moneta coniata sotto i Fatimidi è stata davvero enorme. Una nota del califfato risalente al 1120 riporta che nella tesoreria erano presenti 12 milioni di monete. Il califfato era una società monetaria e il lavoro delle persone veniva pagato in moneta.