Un robot forte ma dal tocco gentile

Un robot forte ma dal tocco gentile



In Giappone si prevede che nei prossimi decenni le persone anziane bisognose di cure saranno in così gran numero che sarà difficile fornire a tutte le cure necessarie nel modo più adeguato. Nel tentativo di dare una risposta al probabile deficit di personale infermieristico, RIKEN e Sumitomo Riko Company Ltd hanno sviluppato “Robear” (robot bear = robot orso), un robot per la futura assistenza infermieristica che combina una robotica avanzata con un design non minaccioso. Questa versione deriva da due modelli precedenti, presentato nel 2009 e 2011. È progettato per essere forte ma gentile, con una faccia da cartone animato per mettere a proprio agio le persone. Questi robot potrebbero essere usati, ad esempio, per sollevare dal letto un paziente e trasportarlo altrove. Questa operazione può essere compiuta fino a 40 volte al giorno. Robear è in grado di sollevare una persona dal letto o dalla sedia a rotelle, aiutarla a stare in piedi e anche girarla nel letto per prevenire le piaghe da decubito. Pesa solo 140 kg ed ha una base più piccola degli esemplari precedenti pur essendo più stabile. Utilizza delle gambe che estende quando deve lavorare e ritrae quando è a riposo. Questa versione ha degli attuatori con un bassissimo rapporto di trasmissione, ottenendo così dei movimenti morbidi per le braccia. Una serie di sensori fa in modo che il contatto con le persone sia il più delicato possibile ed il loro sollevamento sia sicuro e confortevole. Il team di ricerca è intenzionato a non fermarsi al Robear, ma continuare con la ricerca di robot sempre più versatili e che siano di aiuto concreto al personale infermieristico.