Un pianeta abitabile dietro l’angolo, forse

Un pianeta abitabile dietro l’angolo, forse



Un gruppo di astronomi europei ha scovato un pianeta avente la stessa massa della Terra in un triplo sistema stellare, presso Alpha Centauri, giusto dietro l’angolo: 4,4 anni luce da noi. E’ probabilmente una sfera rocciosa come la nostra, ma non è abitabile. Ruota attorno ad Alpha Centauri B, una sfera rossastra circa la metà più luminosa del Sole, in appena tre giorni ad una distanza di soli quattro milioni di chilometri, con conseguente temperatura superficiale infernale: 1.200 gradi. La scoperta ha rinforzato la speranza che possano esserci nella regione dei pianeti simili alla Terra; con la tecnologia a disposizione oggi saremmo in grado di trovarli. “Pianeti molto piccoli non sono rari” – ha detto Dumusque, che è l’autore di un articolo sulla scoperta che uscirà su Nature – “e quando ne trovi uno, trovi anche gli altri”. Con i suoi colleghi ha tenuto una conferenza presso l’ European Southern Observatory a Garching, in Germania. Gli astronomi convenuti erano elettrizzati dalla notizia, ma hanno anche fatto presente che bisognerà attendere la conferma anche da un’altra fonte, e non sarà un compito facile. Sara Seager, astronomo presso il Massachusetts Institute of Technology, ha detto in una e-mail: “Sento che dovremmo mollare tutto e mandare una sonda lì per studiare il nuovo pianeta e gli altri che probabilmente sono presenti nel sistema”. Ci sono tre stelle in quel sistema: Alpha Centauri A, che è leggermente più grande e più luminosa del Sole, e Alpha Centauri B, leggermente più piccola, che girano l’una attorno all’altra. Attorno a loro, a circa 1.000 miliardi di miglia, gira una stella nana chiamata Proxima Centauri che, fra le tre, è la stella più vicina a noi. La cosiddetta “zona abitabile” di Alpha Centauri B, dove le temperature sarebbero abbastanza moderate da permettere la presenza di acqua e creature come noi, è a circa 65 milioni di miglia dalla stella. In quella fascia, un pianeta impiegherebbe circa 200 giorni per un ciclo di rotazione, più o meno come il nostro pianeta Venere.

Via