Un esercito di robot nel cuore di Fukushima

Un esercito di robot nel cuore di Fukushima



E’ stata approntata dai giapponesi una serie di robot, chiamati Sakura, Frigo-ma, Quince 2, Super Giraffe, che verranno utilizzati all’interno della centrale nucleare di Fukushima per eseguire lavori altrimenti rischiosi per i 3.000 lavoratori che vi si trovano. All’interno del reattore la contaminazione è ancora elevata e non consente agli uomini di lavorare. I robot verranno così impiegati per aprire valvole, eseguire decontaminazioni, rilevare fuoriuscite, smontare ed asportare materiali ecc. Subito dopo la catastrofe dell’ 11 marzo 2011 il Giappone non disponeva di robot adatti ai problemi di Fukushima, per cui si è dovuto provvedere con macchinari acquistati da altri Stati. Istituti di ricerca ed Aziende giapponesi si sono però attivate immediatamente per mettere a punto apparecchiature specifiche, aiutate anche da fondi governativi. “I robot messi finora in servizio sono in grado di misurare e monitorizzare con precisione le condizioni degli impianti – ha detto Thierry Charles, direttore della sicurezza presso l’Istituto per la protezione radiologica e la sicurezza nucleare – ma sono in arrivo robot che interverranno nel cuore del reattore per una bonifica completa, operazione proibitiva per gli uomini. Il compito dovrebbe durare almeno 40 anni”. Verrà ad operare all’interno della centrale un vero e proprio esercito di robot dei quali uno spruzza anidride carbonica congelata per bloccare sostanze radioattive e poterle asportare, un altro filma in continuazione ogni angolo della centrale distrutta, un terzo assomiglia ad una giraffa ed arriva in alto col suo braccio per staccare ed asportare materiali vari ecc. Non è un lavoro semplice, perché molte aree del sito sono distrutte ed  ancora inaccessibili. Toshiba ha messo a punto un robot a 4 gambe che dovrebbe riuscire a scavalcare gli ingombri ed arrivare in punti critici come farebbe un gatto.

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