Un diuretico nella lotta contro l’autismo

Un diuretico nella lotta contro l’autismo



In un video, un bambino autistico di 4-5 anni entra in una stanza e si lamenta, indifferente alle esigenze dello psicologo. Nella scena successiva, lo stesso bambino si siede accanto al professionista e partecipa a un gioco. Tra le due sequenze, il bambino è stato trattato con un diuretico: il bumetanide. Il video è stato proiettato ieri, 11 dicembre, a Parigi nel corso di una conferenza stampa presso la sede dell’ INSERM (Istituto Nazionale di Ricerca Salute e Medicina) da Yehezkel Ben-Ari, fondatore e direttore onorario INSERM, ed Eric Lemonnier, specialista sull’autismo. I due medici hanno presentato e spiegato i risultati molto incoraggianti ottenuti da questo nuovo trattamento. La loro ricerca, che ha coinvolto un totale di 60 bambini autistici dai 3 agli 11 anni, è stata pubblicata sulla rivista Translational Psychiatry. La metà di questi bambini, con varie forme di autismo compresa la sindrome di Asperger, sono stati trattati col bumetanide  (1 mg/giorno) per 3 mesi, mentre agli altri è stato somministrato un placebo. La gravità dei vari casi di autismo è stata valutata su una scala comportamentale prima dell’esperimento, alla fine e dopo un mese dal termine. Sul totale dei bambini trattati col diuretico, più di tre quarti hanno avuto un miglioramento significativo del loro quadro clinico. Commercializzato e utilizzato per decenni, in particolare per il trattamento dell’ipertensione arteriosa, il bumetanide diminuisce il livello di cloro nelle cellule. Ad oggi, dice il professor Ben Ari, studi sperimentali hanno dimostrato che il cloro è molto elevato nei neuroni immaturi ma anche in patologie risultanti da un disturbo dello sviluppo del cervello, come l’epilessia e, forse, l’autismo. Pur chiedendo prudenza nell’interpretazione dei loro risultati, Eric Lemonnier e Yehezkel Ben-Ari hanno presentato una richiesta di autorizzazione a svolgere prove con questo diuretico su scala più ampia. La sperimentazione, che si terrà in diversi centri, mira ad ottenere a breve l’uso del bumetanide anche nel caso di autismo.

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