Topi d’assalto

Topi d’assalto



Dopo Rambo, che andava a caccia di mine col coltello d’assalto, ecco che gli scienziati americani hanno addestrato i topi per andare a caccia di mine antiuomo. Un team di cervelloni alla Bucknell University ha addestrato le mini reclute per identificare le sostanze chimiche che fuoriescono dalle mine, e penetrano nel terreno, e a girare intorno a loro per identificarle e mapparne la posizione. I topi portano sulla schiena uno “zainetto tattico” delle dimensioni di un palmare che contiene un GPS con trasmettitore wireless. Ad ogni mina trovata, dallo zainetto proviene anche una ricompensa elettronica come incentivo. Il movimento degli animali viene tracciato su un computer portatile che utilizza un interfaccia basato su icone per essere capibile anche da persone con poca dimestichezza coi computers. La mappa derivata può essere utilizzata per schivare le mine e per dissotterrarle. Queste mini truppe possono essere paracadutate in un box assieme ai militari ed iniziare la loro vitale perlustrazione. Qualche animalista ha obiettato che si mandano al macello i topi (?), ma non è così. Vengono usati come i cani da sniffaggio-droga o sniffaggio-bombe, solo che sono meno ingombranti e vivono con poco. Immaginare un esercito di roditori anti-mine può sembrare fantascieniza, ma bisogna ricordare che ogni anno almeno 20.000 persone saltano sulle mine antiuomo e altrettante rimangono mutilate. Sono milioni e milioni le mine antiuomo disseminate su tutto il globo e dimenticate dopo ogni guerra locale. Il team della Bucknell University ha ricevuto dalla Difesa un contributo di 100.000 dollari per perfezionare l’equipaggiamento, topo compreso, da lanciare con paracadute. Se i risultati saranno positivi, seguirà un ulteriore contratto da 750.000 dollari per rendere operativo il progetto e testarlo sul campo. Dopo le medaglie ai cani poliziotto e ai cani anti droga, dovremo dare le medaglie anche ai parenti di Topolino?

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