Tintarella e melanoma

Tintarella e melanoma



Non c’è alcun dubbio che la maggior parte dei tumori della pelle siano legati all’esposizione al sole e che, anche se le vendite di creme protettive sono arrivate al miliardo di dollari l’anno, il tasso di cancro alla pelle continua a crescere. I melanoma sono aumentati di quasi il 2% l’anno dal 2000 e aumentano sempre di più tra le giovani donne di razza bianca. Alcuni esperti danno la colpa alle persone, sostenendo che le creme non vengono usate correttamente nei modi e nei tempi consigliati nelle istruzioni. Ma c’è un’altra fonte di preoccupazioni. Fino a poco fa, le creme erano concepite per proteggere le persone dai raggi ultravioletti B, principale causa delle scottature. Questo può aver incentivato le persone a rimanere più a lungo sotto il sole, ma non rimangono necessariamente protetti anche dagli ultravioletti A, i cui effetti sono collegati all’invecchiamento della pelle e, secondo alcuni, all’insorgenza di cancro alla pelle. Ora, perciò, si cerca di convincere gli appassionati della tintarella a rimanere meno tempo sotto i raggi solari, a proteggere la pelle con cappelli e camicie invece che fidarsi solo della crema solare. “La crema per la protezione solare non è una bacchetta magica”, ha detto il dottor Steven D. Wang, direttore di chirurgia dermatologica al Memorial Cancer Center Sloan-Kettering a Basking Ridge (New Jersey) e un portavoce della Skin Cancer Foundation che riceve finanziamenti da produttori di creme solari. “E’ solo una delle difese contro gli effetti dannosi delle radiazioni ultra violette, ma il messaggio viene perso”. L’uso della crema per una “protezione ad ampio spettro” significa che il filtro solare è stato dimostrato per la protezione contro i raggi UVA e UVB, anche se la protezione UVA può essere relativamente più debole.
Ecco alcuni consigli dalla Skin Cancer Foundation e FDA da tenere presente quando si vuole prendere la tintarella:

  • Cercare prodotti con un grado di protezione da 15 a 50 e che siano etichettati “Protezione ad ampio spettro”, nel senso che proteggono sia dai raggi UVA e UVB.
  • Tenere i bambini di età inferiore ai 6 mesi al riparo dal sole, poiché la loro pelle è particolarmente sensibile. La crema solare non deve essere utilizzata sui bambini. Se sono all’aperto, tenerli completamente al coperto e all’ombra.
  • Cercate di mantenere figli grandicelli al riparo quando il sole è più forte, dalle 10.00 alle 14.00. Una brutta scottatura solare subita durante l’infanzia o l’adolescenza raddoppia il rischio di melanoma nel corso della vita, secondo la Skin Cancer Foundation.
  • Evitare una protezione solare spray perchè la quantità diffusa può essere insufficiente e perché può essere inalata nei polmoni.
  • Evitare i prodotti con vitamina A, retinolo e suoi derivati, perché potrebbero aumentare la sensibilità al sole.
  • L’Environmental Working Group raccomanda di evitare prodotti con oxybenzone, una sostanza chimica che può disturbare gli ormoni. Anche se la ricerca ha individuato questo effetto, molti scienziati dicono che l’effetto è così debole da essere insignificante.
  • Cercare prodotti senza profumo. I profumi aggiungono elementi chimici inutili alla protezione ma potenzialmente allergenici.
  • Prendere con le pinze le “raccomandazioni “ e le “approvazioni” commerciali.

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