Tatuaggi schedati

Tatuaggi schedati



I tatuaggi sono nel mirino dell’ FBI. Lo scorso venerdì ha iniziato formalmente la ricerca di banche dati esistenti su tatuaggi e loro significato. Gli obiettivi sono di creare un archivio di riferimenti personali, come le impronte digitali o lo scanner della retina, che riportino all’identificazione della persona, ma anche di capire se certi segni/disegni siano riconducibili all’appartenenza a bande, gruppi terroristici o altre organizzazioni criminali. Il lavoro di ricerca procede in accordo con l’Ufficio di sicurezza del territorio (Homeland Security Department) perchè aggiungano all’archivio delle impronte digitali anche, quando possibile, l’iride, riferimenti facciali e tatuaggi. Le comunità di immigrati sono sconvolte perchè temono che, con questi riferimenti, l’ FBI possa fermare persone innocenti. Mercoledì 11 luglio il Wall Street Journal ha riportato la notizia che il Governo Federale ha negato la Green Card (il permesso di residenza a tempo illimitato) a due coniugi immigrati residenti negli USA perchè i loro tatuaggi assomigliavano ai simboli di una gang. Questa settimana in Senato è prevista una interpellanza all’ FBI sulla legittimità di questo operato ed il suo impatto sulla privacy dei cittadini. Ancora non ci si è posti il problema di come rilevare i tatuaggi quando sono eseguiti in “punti sensibili”, ad esempio. Non si sta neppure prendendo in esame l’affidabilità nel tempo di queste rilevazioni. I ricercatori dell’Università di Notre Dame hanno recentemente scoperto che i modelli dell’iride si modificano nel corso degli anni ed anche la precisione degli strumenti per la loro rilevazione tende a degradarsi, sollevando il dubbio circa l’utilità di confermare una identità basandosi solamente sull’iride.

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