Tappo nell’orecchio e cotton fioc

Tappo nell’orecchio e cotton fioc



Quando sentiamo il bisogno di pulire le nostre orecchie, viene spontaneo utilizzare un cotton fioc. Ci sembra che quei piccoli bastoncini siano perfetti per pulire il condotto uditivo, ma non è così. Già da diverso tempo viene posta l’attenzione sui danni che ne possono derivare, ma per molti diventa un richiamo irresistibile quello di pulirsi l’interno dell’orecchio con un cotton fioc. A mantenere l’abitudine può essere anche quel sottile piacere che si percepisce nel “grattarsi” l’orecchio. Il condotto è pieno di terminali nervosi che, sollecitati, ci rendono una piacevole soddisfazione. Ciò non toglie che questa operazione, invece di pulire il condotto, finisce con lo spingere il cerume sul fondo contro il timpano. A lungo andare, poco per giorno, si crea il famoso “tappo”. Nei Paesi anglosassoni è conosciuto da tutti il vecchio motto: “Non infilare niente nell’orecchio che sia più piccolo di un gomito”, il che sta a significare che nulla deve entrare intenzionalmente nell’orecchio. Da questo monito si ricava la morale che: “Se vuoi arricchire il medico delle orecchie, compra tanti cotton fioc…”. Oggi sono in commercio diverse soluzioni per pulire l’interno dell’orecchio senza pericoli; i cotton fioc che abbiamo in casa possono sempre essere utilizzati per pulire il padiglione esterno dell’orecchio o per piccole pulizie domestiche.

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