Abbiamo già fatto conoscenza con gli esoscheletri in Matrix durante la battaglia finale per la difesa di Sion. Li abbiamo rivisti anche in Avatar e la maggior parte di noi li ha catalogati come frutto di fantasia. Ma non è così. Date un’occhiata al video qui sotto e vedete a che punto erano arrivati gli USA due anni fa. Molta strada è già è stata fatta dai primi esoscheletri ingombranti e tra poco, sempre se già non ci sono arrivati, la struttura sarà inglobata nella tuta da combattimento e non si vedrà neppure. Questa strutta che reagisce agli stimoli nervosi ed ha comandi manuali, proprio come nei film, consente di camminare per ore e ore senza stancarsi, di portare un peso di 100 chili per chilometri e chilometri. Non intralcia i movimenti (si può correre, piegarsi, inginocchiarsi) e preserva le forze della persona. Il problema, come sempre, sta nell’autonomia. Al tempo di questo video l’autonomia era di qualche ora, ma vogliono arrivare a 3 giorni con speciali batterie alloggiate sulla schiena. Del resto, fra sistemi di puntamento, visione notturna, computer vari, armamento sempre più sofisticato e pesante, o i soldati sono tutti ben piazzati come Rambo oppure crollano sotto il peso dell’attrezzatura. Con un apposita variante il soldato è in grado di maneggiare ed operare con armi, tipo mitragliere, da 30 chili che oggi necessitano di treppiede per poterle utilizzare. Un altro optional è lo scudo balistico che può essere installato davanti al soldato lasciando le mani libere di lavorare. Come pure sistemi di riscaldamento o raffreddamento o quant’altro possa servire per operare in zone particolari. A che punto siano gli esperimenti no è dato sapere, ma se due anni fa erano a questi livelli c’è da pensare che l’esoscheletro, uscito dalla fantascienza, sia ormai realtà.





