Spiragli nella cura dell’Alzheimer

Spiragli nella cura dell’Alzheimer



Gli scienziati credono di aver scoperto un trattamento che potrebbe arrestare, se non addirittura invertire, gli effetti della malattia di Alzheimer. Il team, che ha sede nella Cleveland Clinic (Ohio), si è imbattuto in un composto, chiamato MDA7, mentre svolgevano dei test su di un farmaco utilizzato per il trattamento del dolore in pazienti sottoposti a chemioterapia. Successive prove su cavie hanno confermato che il composto ha forti proprietà anti-infiammatorie ed interagisce con i recettori del cervello collegati con l’insorgenza del morbo di Alzheimer. Sembra che il composto non abbia solamente limitato lo sviluppo della malattia, ma che abbia anche favorito il ripristino di alcune funzioni cognitive. Il coordinatore del team, il professor Mohamed Naguid, ha detto al Daily Express: “Il composto si è dimostrato efficace contro la progressione dell’Alzheimer ed ha ripristinato alcune funzioni nelle cavie testate. Molta ricerca resta da fare per arrivare ad una cura vera e propria contro l’Alzheimer, ma la potenzialità è alta”. Si stima che in Inghilterra il 7% delle persone che abbiano più di 65 anni soffrano di questa malattia, che è ereditabile. Attualmente esistono solamente farmaci per alleviare temporaneamente i sintomi. La malattia dal deperimento di parti del cervello, specialmente della corteccia cerebrale. I primi sintomi sono dati da lievi problemi di memoria e parola. Più tardi i sintomi includono confusioni gravi e drammatici cambiamenti della personalità. La malattia può ridurre l’aspettativa di vita ed i malati possono perdere interesse nel mangiare e nel mantenere l’igiene personale.

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