Spianate 700 colline per creare una città

Spianate 700 colline per creare una città



Una leggenda cinese, spesso citata da Mao, narra di un vecchio contadino, Yukong, che è riuscito con grandi sforzi a spostare due montagne che impedivano l’accesso alla sua abitazione. La Cina capitalista di oggi, invece, non si limita a spostarle con la pazienza, ma le appiattisce coi buldozer. Per il gigante asiatico nulla sembra impossibile. Ci sono da costruire immobili in mezzo ad un deserto? C’è da approvvigionare di acqua e corrente una città posta in una regione isolata? Nessun problema, nemmeno se il deserto in questione è disseminato di colline. Vicino a Lanzhou (la capitale della provincia di Gansu), il gruppo privato China Pacific Construction, uno dei più grandi operanti in Cina, è impegnato in una colossale opera di appiattimento di 700 colline. L’obiettivo è quello di estendere la città di Lanzhou, che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità già detiene il titolo di città più inquinata della Cina, su una superficie di 130.000 ettari. Non importa che la città sia ora circondata da colline; questi ostacoli non spaventano i costruttori. USA Today ha pubblicato ieri un resoconto dei lavori iniziati ad ottobre e che vedono impegnati decine e decine di scavatori e 500 dumpers sette giorni su sette. Gli operai coinvolti sono orgogliosi di lavorare per questo grande progetto che mostra al mondo la potenza industriale della Cina. L’amministratore della China Pacific Construction, Yan Jiehe, viene spesso paragonato al magnate Donald Trump e in Cina è soprannominato “Il buldozer”. Il suo obiettivo è di costruire una vera e propria città nel deserto nel giro di 5 anni. Nell’operazione investirà 2,5 miliardi di euro, oltre ad altri 5,5 che verranno messi da altre società interessate all’affare. Gli ambientalisti, comunque, non nascondono le loro perplessità circa la possibilità di prosciugare il Fiume Giallo, o di innescare il rischio di tempeste di sabbia e frane. I costruttori si difendono assicurando che verrà portata l’acqua necessaria e verrà piantumata l’area per fermare il terreno.

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