Smog e autismo

Smog e autismo



Uno studio condotto su più di 500 bambini ha rilevato che l’esposizione ad alti livello di inquinamento esporrebbe i bambini al rischio di autismo tre volte superiore rispetto a chi vive in ambiente meno inquinato. Di contro, altri ricercatori dicono che il traffico possa essere una spiegazione molto improbabile e che i risultati possano essere frutto di coincidenze. La ricerca è stata presentata sul giornale Archives of General Psychiatry. I dati di inquinamento provengono dalla US Environmental Protection Agency, che li usa per monitorare la vivibilità in California. Utilizzando questi dati, i ricercatori della University of Southern California hanno confrontato i livelli di inquinamento ambientale durante il periodo di maternità e il primo anno di vita di 279 bambini con autismo e 245 senza. Ne è risultato, appunto, che i bambini concepiti e nati in case esposte all’inquinamento avrebbero un rischio triplo di conseguire l’autismo. Avvertono anche che ci potrebbero essere grandi conseguenze perché l’inquinamento dell’aria è comune e può avere effetti neurologici duraturi. Ma non c’è accordo. Uta Frith, professore di sviluppo cognitivo presso l’ University College di Londra, ha detto: “Mi sembra molto improbabile questa associazione. Lo studio non presenta un meccanismo convincente per cui gli inquinanti potrebbero influenzare lo sviluppo dell’autismo nel cervello”. Quindi l’inquinamento non è determinate, anche se risulterebbero dei collegamenti fra lo smog e la malattia. Sophia Xiang Sun, ricercatrice sull’autismo presso l’Università di Cambridge, sostiene che un taglio all’inquinamento da traffico, auspicato da tempo, rimane sempre un’ottima idea. “Sappiamo che l’inquinamento atmosferico legato il traffico può contribuire a sviluppare molte malattie ed è biologicamente plausibile che possa avere un ruolo anche nel caso dell’autismo. Ma, che sia o meno determinante per l’autismo, la riduzione dell’inquinamento da traffico rimane sempre una grossa conquista per la salute di tutti”.

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