Smog: Città del Messico corre ai ripari

Smog: Città del Messico corre ai ripari



Gli esseri umani hanno tagliato per secoli gli alberi delle foreste senza curarsi delle conseguenze. Oggi è più che mai sotto gli occhi di tutti cosa significhi la penuria di alberi. Le piante sono essenziali per la nostra esistenza, perché immagazzinano enormi quantità di CO2, generano un microclima favorevole, proteggono il suolo dalla siccità e dall’erosione, assorbono le sostanze tossiche. In poche parole: il mondo ha bisogno di alberi! La soluzione più semplice, anche se non può essere l’unica, è quella di ripristinare la copertura forestale del pianeta. Questo è ciò che molti Paesi stanno già facendo. Per esempio, il Kenya ha lanciato una campagna per piantare 20 milioni di alberi nella zona del Monte Kenya, mentre l’India ha piantato 50 milioni di alberi in un solo giorno, stabilendo un nuovo Guinness. Anche Città del Messico è messa molto male per quanto riguarda l’inquinamento. Il sole è un ricordo, causa la spessa coltre di smog che sovrasta la città. Il Messico ha perciò annunciato che pianterà 18 milioni di alberi attorno alla capitale.

alberi

L’iniziativa è stata denominata “Riforestazione storica” ​​dal ministro per l’Ambiente Rafael Pacchiano, che ha già introdotto limitazioni all’uso dei veicoli privati ​​lo scorso marzo come conseguenza dell’esagerato inquinamento dell’aria che ha registrato il più alto livello degli ultimi 14 anni. “Il nostro obiettivo è di rafforzare la cintura verde attorno alla megalopoli entro il 2018. Abbiamo anche in programma di sostituire 1.000 taxi con auto ibride “, ha detto il ministro. Inoltre, gli sforzi per ridurre l’inquinamento atmosferico saranno ancora accompagnati da limitazioni del traffico che riguardano gli oltre 5 milioni di veicoli in circolazione in città.

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