Si studia l’impatto di 66 milioni di anni fa

Si studia l’impatto di 66 milioni di anni fa



Mentre gli squali nuotano curiosi attorno alla piattaforma installata al largo delle coste del Messico, gli scienziati trapano il fondo del mare per recuperare i resti dell’asteroide colpevole, sembra, di aver estinto gran parte della vita sul nostro pianeta circa 66 milioni di anni fa. I resti sono sepolti circa 30 metri sotto il livello del fondo marino. Tutte quelle carote estratte potrebbero chiarire i misteri del catastrofico impatto. Si potrebbero anche trovare indizi di vita su altri pianeti. La spedizione, che costa 15 milioni di dollari, è sul posto da aprile per carpire i segreti nascosti nel cratere di Chicxulub, largo ben 200 chilometri.

Mexico 3

Non sarà semplice trovare le tracce, perché l’asteroide si è polverizzato nell’impatto ed è quasi come cercare un ago in un pagliaio. Ciò nonostante, il team di 30 geologi, paleontologi e microbiologi provenienti da Stati Uniti, Messico, Giappone, Cina, Australia, Canada ed Europa stanno lavorando fiduciosi su questa piattaforma che si trova 33 chilometri al largo della costa messicana. Stanno estraendo carote da 1.500 metri sotto il fondo dell’oceano. La missione terminerà ai primi di giugno e tutti i campioni verranno inviati a Brema, Germania, con l’intento di ricavarne più dati possibili. Per ora si sa solo che l’esplosione ha creato una pioggia immane di detriti ricaduti poi sulla Terra e che le polveri hanno oscurato il cielo trasformando il pianeta in un luogo freddo e buio per lungo tempo.

Mexico 2

Questo fatto ha innescato una catena di estinzioni sia di flora che di fauna. Ma, mentre gli scienziati sono tutti entusiasti, i pescatori del luogo sono infuriati perché tutto questo movimento e rumore ha fatto allontanare dalla zona pesci pregiati come la spigola e la ricciola. Il governo locale ha deciso perciò di pagare 30 litri di carburante a ciascuno dei 1.000 pescatori che operavano nella zona perché possano recarsi più lontano a pescare.