Si sogna durante gli inemuri?

Si sogna durante gli inemuri?



I sogni son desideri? Dipende da quale interpretazione dei sogni considerate valida, e dal paese che prendete come oggetto della vostra attenzione. I sogni, infatti, sono espressione di un meccanismo psicologico che unisce il fascino dell’insondabile e la possibilità di dare una sbirciatina al proprio inconscio, tradotto per noi durante la fase del sonno. Eppure i sogni possono anche cambiare da Paese a Paese, in base alle abitudini notturne dei rispettivi abitanti. Ad esempio, lo sapevate che non tutti i popoli dormono nello stesso modo e per la stessa quantità di tempo?
Ecco la classifica dei Paesi dormiglioni
Stando ad una ricerca condotta dalla rivista Science Advances, la classifica dei dormiglioni mondiali vede gli italiani saldamente al primo posto, con una media di circa 8 ore di sonno quotidiane. In fondo alla classifica, invece, si trovano soprattutto gli asiatici: nello specifico i giapponesi, con una media di 7 ore e 24 minuti, sono il popolo più sveglio del mondo. Nonostante vi possa apparire superfluo contare i minuti di differenza, è il caso che sappiate che la medicina ha dimostrato che anche pochi minuti di sonno in più possono alterare il ciclo circadiano e, di conseguenza, modificare le funzioni cognitive dell’essere umano. Nonostante siano il popolo più sveglio, i giapponesi sono anche quelli che schiacciano più sonnellini quotidiani. Loro li chiamano ‘Inemuri’ e li considerano come una sorta di riflessione onirica che serve a spezzare la fatica derivante dallo stress e dall’iperattività contemporanea.

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Come funzionano i sogni?
I sogni sono il prodotto della fase del sonno profondo, noto anche come fase REM: si tratta di un momento culminante che si manifesta dopo 3 fasi dette di passaggio e che permette la formazione dei sogni. Durante il REM, il cui acronimo indica la dicitura ‘rapid eye movement’, gli occhi si muovono freneticamente come se stessero vivendo delle esperienze sensoriali. In questa fase del sonno aumentano sia il battito cardiaco, sia la respirazione, sia l’attività cerebrale: il tempo smette di esistere e viene scandito dalle visioni provocate dal nostro cervello. Ed è per questo motivo che, sogni anche molto lunghi, possono in realtà durare pochi minuti. L’interpretazione dei sogni, poi, è ancora più complessa: in merito esistono infatti numerose teorie, alcune frutto di studi scientifici molto impegnativi. Uno dei primi che si interessò alla questione del significato dei sogni fu Artemidoro, che distinse i sogni legati al passato e al presente da quelli profetici e legati al futuro. Anche Freud formulò un’interessantissima teoria sui sogni, che distingueva il contenuto manifesto (il racconto dei sogni) dal contenuto latente, ovvero il significato del sogno e il desiderio represso alla sua origine.

Sogni e arte
I sogni sono fondamentali anche da un punto di vista artistico. Sono infatti davvero numerosi gli artisti che si ispirano ai loro sogni per realizzare le proprie opere; basti pensare ai grandi scrittori del passato, come ad esempio H. P. Lovecraft, oppure alle tendenze artistiche più note e influenti, come il surrealismo. E non è un caso che questa corrente artistica sia stata influenzata proprio dagli studi di Freud e che veda, nell’inconscio e nei sogni, il motore principale che muove l’uomo e lo spinge a produrre arte.

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