Semi di lino: un vero portento della natura

Semi di lino: un vero portento della natura



I semi di lino forniscono tutti gli 8 aminoacidi essenziali (fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, treonina, triptofano, valina) e molti altri nutrienti, fra i quali Omega-3, Omega-6, enzimi digestivi, proteine, vitamine e minerali. I semi di lino aiutano ad abbassare il livello del colesterolo e degli zuccheri nel sangue, migliorano la circolazione e la funzione immunitaria, sono di aiuto nei disturbi infiammatori. Quale fonte di fibra, il lino è coltivato da almeno 5.000 anni e la sua importanza continua anche oggi per la produzione di stoffe e di olio. Alta fino a un metro, la pianta ha foglie strette e pelose, fiori rossi, bianchi e blu che lasciano il posto a capsule sferiche che contengono i semi. L’uso del lino è citato nella Bibbia, usato in svariati modi dagli egiziani (basti pensare alle bende per fasciare le mummie), utilizzato nella medicina dal greco Ippocrate contro infiammazioni e disturbi digestivi, consigliatone l’uso da Carlo Magno ai suoi sudditi per mantenersi in salute. Oggi è riconosciuto l’aiuto dell’Omega-3 nella protezione contro l’ictus, nel regolare la coagulazione del sangue e l’aggregazione piastrinica. Ricchi come sono di fibre, i semi di lino vengono proposti nei casi di costipazione, per promuovere la regolarità. Una dieta ricca di fibre di lino riduce i rischi di diverticoli. Svolgono un ruolo importante anche nella gestione clinica delle malattie autoimmuni e di alcuni tumori ormoni-dipendenti (mammella, endometrio, prostata). I guaritori usavano i semi di lino per lenire qualsiasi disturbo alla gola, ai bronchi e ai polmoni. Diversi studi hanno dimostrato le proprietà antinfiammatorie e lenitive dei semi di lino nel ridurre il dolore, l’infiammazione e il gonfiore dell’artrite. Ma la lista degli usi e dei benefici sembra essere ancora lunga. Un vero toccasana! www.examiner.com