Selan, una bambina di 3,3 milioni di anni fa

Selan, una bambina di 3,3 milioni di anni fa



I fragili resti di una bambina di 3 anni, morta 3,3 milioni di anni fa in Africa orientale, hanno rivelato che i nostri ancestri hanno passato molto tempo sugli alberi anche dopo aver imparato bene a camminare sulle gambe. La scoperta sembra aver finalmente chiuso il dibattito sulla possibilità che questo ominide bipede avesse continuato o meno ad arrampicarsi sugli alberi, proprio come i loro antenati scimmia. Le scapole e le articolazioni delle braccia di questa bambina, che è stata chiamata “Selam” (Pace), indicano che lei e la sua famiglia erano soliti sostare sugli alberi, anche se la statura più bassa di questi ominidi era perfetta per camminare in posizione verticale. Questo significa che i primi antenati dell’umanità devono aver abbandonato un’esistenza arborea molto più tardi di quanto si è ritenuto finora. Selam è un esemplare molto ben conservato della specie Australopithecus afarensis, un importante precursore della stirpe umana. Il suo cranio, quasi completo, e lo scheletro incastonato nella roccia arenaria sono stati scoperti nel 2000 nella regione di Dikika, nord-est dell’Etiopia, e ci sono voluti anni di lavoro scrupoloso per estrarre le ossa fossilizzate dalla pietra. L’ultimo studio, pubblicato sulla rivista Science, rivela che si tratta della prima serie completa di scapole di Australopithecus afarensis, un reperto difficilissimo da trovare perchè molto fragile. “La questione se l’Australopithecus afarensis fosse strettamente bipede o se si arrampicasse anche sugli alberi è stata ampiamente discussa per più di 30 anni”, ha detto il professor David Green, curatore di antropologia presso l’Accademia delle Scienze della California ed uno degli autori della ricerca. Gli alberi erano, probabilmente, un importante rifugio dai grandi predatori che vagavano per le distesi a quei tempi, ancora più importanti lo erano per le femmine allattanti. Gli esseri umani e le scimmie hanno condiviso il loro ultimo antenato comune circa 6,5 milioni di anni fa. La scoperta del primo scheletro di Australopithecus (la famosa Lucy) nel 1974 ha dimostrato che la razza che camminava ritta in piedi si è evoluta 3 milioni di anni fa, molto prima della comparsa del genere umano “Homo habilis” avvenuta un milioni di anni più tardi.

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