Scoperti nuovi marker legati ai tumori

Scoperti nuovi marker legati ai tumori



Parliamo in particolare di difetti presenti nel DNA che possono portare al tumore della prostata, del seno e delle ovaie. Anche il Servizio Sanitario inglese sta per partire con un programma di screening che si collega all’impegno internazionale portato avanti da 1.000 scienziati impegnati ad individuare le cause genetiche che portano alla formazione di tumori nell’uomo. Lo studio, il più grande mai condotto finora e finalizzato a cercare i difetti presenti DNA che possono generare tumori, ha già individuato decine di nuovi marcatori generici. Gli scienziati hanno detto che un semplice test della saliva del costo di pochi euro può già indicare quali rischi può correre una persona nel corso della sua vita, spianando la strada per controlli mirati. I risultati hanno implicazioni importanti per il trattamento del cancro alla prostata. Un test basato su marcatori per questa malattia potrebbe identificare gli uomini con il 50% di rischio. Ros Eeles, professore di genetica del cancro presso l’Istituto di Ricerca sul Cancro di Londra, ha descritto i risultati come “un grande balzo in avanti” per capire la genetica della malattia. A più di 40.000 uomini viene ogni anno diagnosticato un cancro alla prostata nel Regno Unito e circa 11.000 muoiono a causa della malattia. Se la malattia venisse rilevata al suo insorgere, le possibilità di sopravvivenza sarebbero del 95%, che invece scende al 60% se la malattia viene individuata in seguito. I marcatori genetici sono come “errori di ortografia” nel DNA di una persona che aumentano il rischio di malattia. Per trovare i marker per il cancro alla prostata, gli scienziati hanno confrontato il corredo genetico di 25.000 pazienti affetti da cancro della prostata con un numero simile di uomini sani.  Hanno trovato 23 nuovi errori nel DNA che aumentano il rischio di sviluppare il cancro alla prostata dei quali 16 portano alla forma più aggressiva della malattia. Un’indagine simile ha trovato 49 nuovi difetti genetici che possono portare al tumore del seno. Le donne che ereditano la maggior parte di questi difetti hanno una probabilità del 30% di sviluppare la malattia. È già noto che donne con mutazioni genetiche chiamate BRCA hanno un sostanziale rischio di cancro al seno, circa al 65%, ma dalle recenti ricerche si può arrivare ad individuare rischi fino all’ 80%. Nella terza parte del progetto, che ha coinvolto 130 istituzioni di tutto il mondo, gli scienziati hanno confrontato il corredo genetico di pazienti con tumore ovarico con quello di donne sane. Lo studio ha trovato 8 nuove ragioni geniche che aumentano il rischio di malattia, portando il totale noto a 12. Insieme, questi hanno avuto però un effetto marginale sul rischio di cancro, aumentandolo da 1,8% al 4%. Sono in corso prove per capire il modo migliore di utilizzare i dati dei test per la prevenzione e la cura. Nel caso del cancro alla prostata, non è chiaro a quale età gli uomini dovrebbero sottoporsi al test. Poiché il cancro alla prostata di solito si sviluppa solo dopo l’età di 40 anni, una prova negli anni precedenti potrebbe causare inutili ansie. I test per il rischio di cancro al seno pongono problemi simili, ma in questo settore le procedure di screening e trattamento sono più consolidate. “Centinaia di geni, se non migliaia, sono suscettibili di svolgere un ruolo nell’insorgenza dei tumori, ma più cause conosciamo e più facile sarà individuare le persone con probabilità di ammalarsi e monitorarle per combattere le malattie al loro insorgere”, ha detto Harpal Kumar, direttore generale del Cancer Research UK.

Via