Sclerosi multipla: nuove speranze da New York

Sclerosi multipla: nuove speranze da New York



Due team di ricerca, della UC Riverside e della Rockefeller University di New York, sono arrivate entrambe ad utilizzare con successo il cloruro di indazolo nelle cavie per invertire la progressione della sclerosi multipla. Il farmaco sembra essere in grado di stimolare la rigenerazione della guaina mielinica, il rivestimento dei nervi che viene progressivamente distrutto da questa malattia. La sclerosi multipla colpisce circa 2,5 milioni di persone al mondo, secondo la Healthline. Si tratta di una malattia debilitante che porta il sistema immunitario del nostro corpo ad attaccare il proprio sistema nervoso abbattendo la guaina di protezione, chiamata guaina mielinica, che ricopre gli assoni di fibre nervose nel cervello e nel midollo spinale. Mentre la de-mielinizzazione avanza, i pazienti cominciano ad avvertire la mancanza di controllo del loro sistema nervoso; il controllo motorio degenera lentamente arrivando anche alla paralisi permanente. Uno scherzo ben noto della malattia è che i malati di sesso femminile sembrano avere una inversione dei sintomi durante il terzo trimestre di gravidanza. Questa inversione permane per un paio di mesi, ma poi i sintomi riappaiono rinvigoriti dopo il parto. Questo ha portato i ricercatori ad indagare sugli ormoni presenti in gravidanza, scoprendo che l’estriolo, un estrogeno, ha effetti significativi sulle cavie da laboratorio. Ma ha molte controindicazioni. I due team citati all’inizio hanno quindi indirizzato le loro ricerche sugli effetti del cloruro di indazolo, che simula gli effetti degli estrogeni ERβ senza richiedere al corpo livelli elevati di estrogeni. Entrambe le squadre hanno ottenuto notevoli risultati in laboratorio. Il farmaco sembra essere efficace dopo l’insorgenza della malattia ed essere in grado di stimolare la ricostruzione della mielina. Dai risultati di laboratorio sembra che gli effetti siano permanenti e questo rende il farmaco estremamente promettente. I ricercatori ritengono che possa essere ulteriormente ottimizzato per essere ancora più efficace ed arrivare alla somministrazione per via orale. Ci vorrà qualche tempo, ma la strada sembra quella giusta. http://www.gizmag.com/indazole-chloride-reverses-multiple-sclerosis-symptoms-ms/35020/