Scialuppa di sopravvivenza

Scialuppa di sopravvivenza



Un costruttore australiano, Matt Duncan, è rimasto sbalordito, come tutti noi, dagli effetti dello tsunami che si abbattuto sul Giappone lo scorso anno ed ha deciso di fare qualcosa per aiutare le persone a sopravvivere a prossimi tsunami. Il risultato del suo impegno è lo Tsunami Survival Pod (TSP). La scialuppa galleggiante è stagna è realizzata in acciaio da 4 mm e può sopportare una pressione esterna di 4,4 tonnellate. E’ costruita per resistere ed assorbire i sicuri impatti che dovrà sostenere, come una piccola arca di Noè. Può ospitare 4 persone sicuramente fissate ai sedili e fornisce aria ai passeggeri per due ore e mezza. Ha un portello superiore ed una uscita di sicurezza nel pavimento nel caso si bloccasse in posizione rovesciata. Entrambi si aprono verso l’interno per non correre il rischio di essere bloccati da detriti esterni. Gli sportelli sono muniti di un vetro dello spessore di un pollice per attenuare il senso di claustrofobia. Il suo disegno è arrotondato per evitare il più possibile di rimanere ancorato a detriti fissi o di passaggio ed ha luci lampeggianti esterne per segnalare la propria posizione ai soccorsi. Può essere sollevato e trasportato da una gru o da un elicottero. All’interno ci sono provviste di cibo, coperte e caschi di sicurezza. Ha 4 piccole ruote che gli permettono di essere spinto a mano per alloggiarlo su una piazzola o in un garage, date le sue ridotte dimensioni. Duncan dice che può essere usato anche come rifugio in caso di terremoto, ma quello non sai quando succede mentre per gli tsunami esiste quasi sempre, ultimamente, la possibilità di essere preavvertiti. Il costo del TSP è di circa 7.000 euro.

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