Il Rover della Nasa ci offre un'ampia veduta di Marte.

Il Rover della Nasa ci offre un'ampia veduta di Marte.



Ieri, dopo una missione di 3 anni e 21 chilometri percorsi ad una velocità di circa 0,2 km all’ora, il Rover Opportunity è arrivato ​​al cratere Endeavour di Marte. L’intrepido Rover ha già esplorato 11 crateri dei quali il più grande, Victoria, misura 750 metri di larghezza e 70 metri di profondità. Ha analizzato meticolosamente tutte le rocce incontrate durante i 33 chilometri percorsi. La storia geologica di Marte ci ha sempre parlato di un antico deserto di dune formate dal vento marziano butterato da occasionali pozzanghere di acido. Ora che il Rover Opportunity è arrivato a Endeavour (un cratere largo 22 km e profondo 300 metri ), potrebbe trovarsi sul suolo più ospitale della storia marziana. NASA Mars Reconnaissance Orbiter ha rilevato argilla nel suolo del cratere scoperto dall’esplosione dovuta all’impatto che ha creato Endeavour. Secondo i geologi, è l’acqua presente nel sottosuolo marziano a produrre l’argilla; per questo credono che il sottosuolo sia di gran lunga più mite, presumibilmente con condizioni più adatte alla vita e di gran lunga diverso da quanto analizzato da Opportunity sulla superficie marziana fino ad oggi. A novembre di quest’anno la Nasa inizierà una nuova missione da 2,5 milioni di dollari con il Rover Curiosity che raggiungerà, entro il 2013, l’argilla presente nel cratere Gale.