Robot in sala operatoria

Robot in sala operatoria



Negli ultimi 10.000 anni gli esseri umani hanno eseguito interventi chirurgici e per la la stragrande maggioranza di questo tempo i pazienti hanno dovuto subire grande dolore ed alto rischio per la vita. Ma con l’avanzare della tecnica, specie negli ultimi 150 anni, la tecnica chirurgica è diventata dapprima sterile, anestetizzata ed oggi, spesso, mini-invasiva. Cosa sta migliorando ultimamente gli interventi chirurgici? I robot. Gli strumenti chirurgici robotizzati non sono apparsi dal nulla, ma sono da  un decennio sulla scena. Catherine Mohr, Direttore del Medical Research at Intuitive Surgical, ha presentato “Da Vinci”, un robot chirurgico, alla FutureMed. Questo sistema chirurgico robotizzato è stato introdotto per la prima volta nel 1999. Da allora i chirurghi hanno utilizzato il “Da Vinci” per eseguire decine di migliaia di operazioni in 2.000 ospedali sparsi per tutto il mondo. Il sistema “Da Vinci” utilizza telecamere stereoscopiche per offrire una immagine 3D ad alta definizione a disposizione del chirurgo che siede ad una stazione di visualizzazione a pochi metri di distanza. Il chirurgo infila le dita in due dispositivi di controllo che trasmettono i suoi movimenti al robot. Sulle braccia del robot possono essere montati i vari strumenti che servono durante un’operazione chirurgica (divaricatori, pinze ecc.). In origine veniva utilizzato prevalentemente per interventi alla prostata, mentre oggi viene utilizzato in un’ampia gamma di interventi, dalla rimozione di tumori alle operazioni al cuore eseguite senza rompere le costole. Ma mentre stiamo leggendo, altre migliorie vengono apportate: il futuro galoppa!

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