Robot in cucina

Robot in cucina



I robot stanno invadendo anche le cucine. Per quanto riguarda la resa sul lavoro, non hanno concorrenti. Per i ristoratori cinesi sono un buon investimento perché costano poco, lavorano tanto, in fretta e bene. Anche il proprietario del Jinhe Noodle Shop di Pechino (produce e vende tagliatelle), il signor Zhao, è entusiasta, come ha riferito o all’agenzia Xinhua News Agency. I robot prodotti da Cui Runguan, un ristoratore cinese, affettano direttamente strisce di pasta da un blocco buttando direttamente le tagliatelle nell’acqua bollente, davanti agli occhi degli incuriositi clienti. Il signor Runguan affitta e vende ai colleghi ristoratori i suoi robot. Un cuoco che prepara fettuccine viene a costare circa 5.000 euro l’anno, mentre l’acquisto di un robot viene solo 1.200 euro. Inoltre, nessun uomo può lavorare senza sosta come il robot. Il signor Runguan ha ricevuto 4 brevetti relativi alla tecnologia di funzionamento del robot ed il prezzo di vendita sta scendendo grazie alle numerose richieste e già 3.000 ristoratori hanno delegato la preparazione delle fettuccine ai robot. Che gli esseri umani possono essere sostituiti dai robot, che lavorano più velocemente e sono più economici, è un’idea che ormai pervade i datori di lavoro cinesi. “Le aziende cinesi di solito iniziano a prendere in considerazione i robot quando un operaio specializzato inizia a costare sui 6.000 euro l’anno”, ha detto Tan Xueke, un manager della Xinsong Azienda Automation Robot di Shenynang, all’agenzia Xinhua News Agency.

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