Riaperta al pubblico dopo l’uragano Sandy

Riaperta al pubblico dopo l’uragano Sandy



L’emblema degli Stati Uniti, la Statua della Libertà, attrae ogni anno 3 milioni di visitatori. È rimasta chiusa al pubblico dallo scorso ottobre per i danni creati dall’uragano Sandy (vedi foto sotto) ed è stata parzialmente riaperta oggi in occasione della Festa nazionale americana. L’opera di Auguste Bartholdi è stata dotata di un moderno impianto antincendio, ascensori per disabili e scale meno ripide ( 393 gradini invece dei precedenti 354). Tutto l’isolotto è stato restaurato dal momento che le mareggiate provocate dall’uragano Sandy avevano danneggiato il 75% della sua superficie. Due moli demoliti, uno dei quali adibito all’arrivo dei turisti, le pavimentazioni delle passeggiate e reti elettriche/telefoniche completamente da rifare. Era previsto da tempo un restyling del sito e i lavori sarebbero partiti dopo la data del 28 ottobre 2011, 125° anniversario dell’inaugurazione della statua della libertà. Spesa prevista: 59 milioni di dollari per i due isolotti di Liberty Island ed Ellis Island. In seguito all’uragano sono stati spesi 30 milioni solo per la statua. In quanto ad Ellis Island, che è stata la più colpita, rimane ancora senza elettricità, telefoni e data di riapertura al pubblico. Per Liberty Island si è trovato un compromesso, data la festività, facendo imbarcare 15.000 visitatori al Battery park di Manhattan. Questa mattina, cerimonia ufficiale alla presenza del sindaco di New York, Michael Bloomberg, e del Segretario degli Interni, Sally Jewell.

 

Via