Reperti di 3.000 anni asportati con la motosega

Reperti di 3.000 anni asportati con la motosega



Incisioni rupestri ritenute sacre per una tribù degli indiani d’America, che vivono nella Sierra Nevada californiana, sono state asportate da moderni ladri armati di motosega. Almeno quattro incisioni rupestri di 60 centimetri di larghezza, a 3 metri e mezzo da terra, sono state asportate dalle pareti di lava. I turisti che si sono accorti del furto hanno avvertito l’Ufficio Federale per la gestione del territorio lo scorso 31 ottobre. “Questo è il peggior atto di vandalismo mai visto sui 750.000 ettari di area protetta”, ha detto l’archeologo Greg Haverstock al Los Angeles Times. I ladri devono aver utilizzato scale, generatori elettrici e seghe elettriche. Oltre alle quattro sculture rubate, una è stata deturpata con tagli profondi su tre lati e un’altra è stata rimossa ma, a quanto pare, si è rotta durante l’asportazione ed è stata abbandonata sul posto. Più di 3.500 anni fa, i nativi americani hanno scolpito immagini di cacciatori, cervi e altri animali, disegni geometrici e di altro tipo su quella scarpata di roccia vulcanica lunga mezzo miglio. Le incisioni potranno valere dai 500 ai 1.500 dollari sul mercato clandestino, ma per gli indiani d’America quelle incisioni non hanno prezzo. “Questo è un luogo sacro, una sorta di chiesa dove noi educhiamo i bambini della tribù sui nostri legami storici e spirituali”, ha detto Raymond Andrews (nella foto sotto), addetto alla conservazione della tradizione degli indiani Paiute, “i nostri anziani sono sconvolti per quanto è successo”.

Via