Ravanelli, passione primaverile

Ravanelli, passione primaverile



La primavera porta molte gustose  verdure, fra le quali il ravanello. Anche i suoi colori, che vanno dal bianco, al viola e fino al rosso scarlatto, ravvivano la tavola e lo spirito. Sferici, allungati, grandi o piccoli, si possono gustare, fuori pasto, per uno sfizioso spuntino magari con della mostarda per esaltarne il piccante. È meglio acquistarli con una pezzatura media, perché quando diventano troppo grossi risultano fibrosi e molto pepati. Cercare anche di comperare quei mazzetti le cui foglie siano ancora ritte sull’attenti, il che indica la freschezza del prodotto. Le foglie, comunque, non andrebbero buttate ma tagliate in una insalata mista o messi come ingredienti di una gustosa zuppa. Come altri ortaggi del genere “Brassica” (cavoli, broccoli, cavolini di Bruxelles ecc.), i ravanelli contengono due composti naturali: il sulforafano e l’indolo-3. Recenti studi in laboratorio e sugli animali hanno mostrato una chiara azione anti-cancro. Si pensa che queste sostanze antiossidanti possano rallentare o addirittura arrestare la crescita di diversi tipi di cancro, perché indurrebbero l’organismo  a produrre elevati livelli di enzimi detossificanti. E questa caratteristica viene mantenuta se il prodotto viene consumato crudo, perché con la eventuale cottura del ravanello vengono ad esaurirsi. Questo ortaggio contiene anche una buona quantità di vitamina C, che come tutti ben conosciamo aumenta le difese contro molte patologie dell’organismo. Quindi, non facciamo passare la primavera senza una gustosa scorpacciata di ravanelli.

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