Raggiunto il primo lago sub-glaciale

Raggiunto il primo lago sub-glaciale



È confermato: i russi hanno perforato la crosta dell’Antartide e a 3.766 metri sotto la superficie hanno trovato le acque di un lago, il lago Vostok. Il team russo è stato il primo a sondare un lago sub-glaciale, come dichiarato da Arctic Russia e Antarctic Research Institute. Mahlon C. Kennicutt, professore di oceanografia alla Texas A & M University, ha detto che la notizia è attendibile. Questo perché gli scienziati russi hanno registrato un aumento della pressione all’imbocco del foro, un indizio ovvio di aver rotto il ghiaccio. “Non c’è altra ragione per giustificare questo colpo di pressione, come che se si fosse rotto un sigillo, ossia la superficie del lago” ha detto Kennicutt, che è anche presidente del Comitato scientifico Antarctic Research. “Questo dovrebbe essere un avvenimento da celebrare“, ha sottolineato Kennicutt. “Quindici anni fa, quando è partito i progetto, non si poteva immaginare il giorno in cui si sarebbe penetrati in uno dei laghi”. La perforazione sopra il lago Vostok andava avanti da più di dieci anni. “Ora – ha detto John Priscu ecologista del Montana State – si può dar vita ad una nuova branca della scienza, quella “sub-glaciale”. Il lago Vostok è il più grande di oltre 145 laghi sub-glaciali, la maggior parte lunghi alcuni chilometri, che sono stati scoperti sotto l’ Antartide negli ultimi decenni. Il progetto di sondare il lago Vostok, che è stato sepolto nel ghiaccio per 25 milioni di anni, durante l’ultima era glaciale, è da tempo il fulcro del programma russo Antartide. I laghi subglaciali potrebbero aprire una nuova finestra sul nostro pianeta, offrendo nuove informazioni sulla storia del clima o addirittura rivelando forme di vita finora sconosciute. I ricercatori sperano di poter trovare almeno dei microbi nel lago sub-glaciale i quali possano essersi alimentati mangiando le rocce. Ora, il problema maggiore è quello di non contaminare le acque del lago. In tutti questi anni il foro è stato tenuto aperto con kerosene e antigelo, ma mano a mano che ci si avvicinava alla superficie del lago si è cambiato sistema fino ad adottare trapani ad acqua calda; tutto questo per non inquinare il lago sotterraneo. La campionatura andrà avanti a rilento perché, a causa delle basse temperature, si potrà lavorare al sito solo durante l’estate australe, da novembre a febbraio. Nel frattempo, altri gruppi di ricerca stanno preparando altre perforazioni nel mondo subglaciale. “Dopotutto – ha aggiunto il professor Priscu – questi sono davvero bei tempi per uno scienziato polare!”.

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