Questa notte Apophis ci passerà vicino

Questa notte Apophis ci passerà vicino



Questa notte Apophis passerà vicino alla Terra e gli astronomi potranno trarne altre importanti informazioni circa caratteristiche e rotta. Il “vicino” è inteso astronomicamente, ossia passerà a 14,5 milioni di chilometri da noi. La Luna, per intenderci, è lontana 385.000 chilometri. Di Apophis ne hanno parlato abbondantemente i giornali nel Natale del 2004. Sei mesi dopo la sua scoperta gli scienziati avevano già calcolato le sue orbite future e definita la massa: un bel pezzo di roccia di circa 300 metri di diametro. Quello che hanno scoperto sulle orbite, però, li ha messi in agitazione. Hanno previsto da subito 1 possibilità su 300 che venerdì 13 aprile 2029 Apophis possa impattare con la Terra. Sono stati quindi mobilitati tutti gli astronomi del mondo per recuperare più dati possibili sul meteorite, per calcolarne le orbite con la minor approssimazione possibile. Rivedendo le riprese notturne della primavera 2004 hanno individuato Apophis, che inizialmente era stato ignorato. Questo ha potuto migliorare le stime ed oggi sembra che le possibilità di impatto per il 2029 siano praticamente nulle. Passerà comunque a 30.000 km dalla nostra superficie, ossia un decino della distanza fra la Terra e la Luna, più basso dei nostri satelliti artificiali che viaggiano 36.000 chilometri sopra le nostre teste. Rimarrebbe qualche rischio di impatto nel passaggio del 2036. Sebbene la maggior parte degli asteroidi siano alloggiati in una fascia tra Marte e Giove, alcuni hanno traiettorie indipendenti. Apophis appartiene ad un gruppo conosciuto come “famiglia ATEN” i quali passano la maggior parte del loro tempo all’interno dell’orbita terrestre, posizionandosi tra la Terra e il Sole. Questo rende difficile il loro avvistamento a causa del bagliore del Sole, come facevano i piloti da caccia dell’ultima guerra che spuntavano dal nulla in controsole! Questa notte offrirà l’opportunità a miriadi di telescopi di ammirarlo. Ci sono ancora due importanti informazioni da reperire: l’esatta massa dell’asteroide e il modo in cui sta girando. Senza questi dati precisi il calcolo delle future orbite sarà sempre imperfetto. Un’altra incognita è il modo in cui la luce del Sole colpisce il grosso sasso e gli effetti che la pressione della luce esercita su di lui. La Russia avrebbe annunciato l’intenzione di posizionare, dopo il 2020, un radio faro su Apophis per poterlo monitorare, in modo che non ci siano dubbi sulla sua traiettoria. Sembra quindi che Apophis non rappresenti un pericolo immediato, ma gli scienziati sono certi che se ne parlerà molto nei prossimi decenni. Oltretutto, la sua vicinanza alla Terra potrebbe farne l’obiettivo di future missioni robotiche o umane.

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