Protesi di 2300 anni fa

Protesi di 2300 anni fa



 

La prossima volta che andrete dal dentista per farvi trapanare un dente e per farvi raschiare un po’ di tartaro, consideratevi fortunati che non dovete farvi impiantare un dente finto come succedeva nell’antica Francia presso i Celti; il dolore doveva essere così grande che forse si moriva prima… Un team di archeologi che stanno scavando a La Chene, nel nord della Francia, ha scoperto la tomba di una giovane donna celtica morta circa 2.300 anni fa. Nella sua bocca hanno trovato un dente di ferro che credono sia stato aggiunto dopo la morte per migliorare il suo aspetto. Probabilmente la protesi di ferro era rivestita di avorio o di legno per farlo sembrare più naturale. È comunque il più antico dente falso trovato in Europa occidentale. Denti falsi sono stati scoperti nelle mandibole degli antichi egizi risalenti ad almeno 5.500 anni fa. In Italia, le donne etrusche si facevano impiantare denti falsi realizzati con osso o utilizzavano direttamente denti di animali. I Celti possono aver conosciuto questa moda commerciando con gli italiani. I Celti non erano noti per le loro performances mediche. Lo si capisce anche dal fatto che il dente è stato martellato direttamente nella gengiva ed ha forato i vasi sanguigni. Se fosse stata viva la signora sarebbe morta per il dolore o, se sopravvissuta all’impianto, per un’infezione poco dopo. Il ferro non è bio-compatibile e l’assenza di condizioni sterili avrebbe portato ugualmente alla morte la paziente. La donna è stata sepolta con numerosi amuleti al collo, alle braccia e alle caviglie, ma l’unica cosa rimasta del suo corpo sono i denti (quello di ferro è cerchiato in rosso): forse usava il filo interdentale.

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