Possibilità di 300.000 mila posti di lavoro in Francia con la Marina

Possibilità di 300.000 mila posti di lavoro in Francia con la Marina



Si apre oggi la 23a edizione di “Euronaval” presso il Parco delle Esposizioni di Bourget, vicino a Parigi. Il Ministro della difesa, Jean-Yves Le Drian, è atteso per la giornata di domani dai rappresentanti delle Società del settore navale che temono di essere sacrificate in seguito alla nuova legge francese che riguarda gli investimenti in campo militare per gli anni 2014-2018. La Marina Militare francese ha in previsione la consegna in totale di 11 Fregate Europee Multi-Missione (FREMM) nel contesto di un programma di ammodernamento in collaborazione con l’Italia. Il programma è iniziato nel 2010 e dovrebbe terminare nel 2022, dopo aver costruito 10 unità per la Marina italiana (classe Bergamini) e 11 unità per la Marina francese (classe Aquitaine). Al momento sono state consegnate una unità a ciascun Paese. Il ministro avrebbe confermato la continuazione del programma di riammodernamento. Ma la Marina Militare francese attende anche la consegna, per il 2017, del primo di sei sottomarini nucleari della classe Barracuda. Si attende altresì la conferma per il proseguimento del programma per aerei da ricognizione Atlantique 2. “Il mare e quanto concerne è un elemento portante della globalizzazione”, ha detto Pierre-Éric Pommelet, vice-presidente della divisione sistemi di missione e difesa della Thales. “L’economia legata al mare, nel suo complesso, vale 1.500 miliardi di euro, dei quali 160 sono relativi a nuove attività, come le energie rinnovabili e le biotecnologie. Da parte sua, la Francia dovrebbe accaparrarsi almeno 50 miliardi di euro nei prossimi anni, creando 300.000 posti di lavoro”, ha detto Bernard Planchais, CEO della Società di costruzioni navali D.C.N.S. Questo settore, altamente tecnologico, farà da volano anche per i produttori di radar, sensori vari, sistemi optoelettronici e di ascolto, telecomunicazioni e controllo per la precisione del tiro.

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