Portogallo coraggioso: in piena crisi riduce le imposte

Portogallo coraggioso: in piena crisi riduce le imposte



Per tentare di rilanciare l’economia, fortemente penalizzata dalla politica di austerità, il Governo portoghese ha annunciato oggi di voler abbassare le imposte sulle società a partire dal prossimo anno. Il Governo di centro-destra ha così pensato di abbassare le imposte dall’attuale 31,5% al 29,5% nel 2014 per arrivare entro il 2018 ad un tasso tra il 17 e 19%. Il Portogallo sta pagando per la sua politica di rigore e la priorità del Governo è diventata ora quella di rilanciare le attività economiche e gli investimenti, ha detto il ministro delle Finanze Maria Luís Albuquerque presentando il progetto di riforma che dovrà essere discusso in autunno con le parti sociali. In recessione da due anni, l’economia portoghese arretrerà anche quest’anno del 2,3% e la disoccupazione supererà il 18% a causa delle misure draconiane di austerità richieste dai creditori del Paese in cambio del piano di salvataggio da 78 miliardi di euro accordato nel maggio 2011. Il Governo, comunque, spera in una piccola ripresa il prossimo anno. La nuova riforma fiscale è stata annunciata dopo essere appena usciti da una crisi politica di 3 settimane, iniziata con le dimissioni di due ministri chiave: M. Paulo Portas (Esteri) et M. Vítor Gaspar (Finanze). Per chiudere la crisi, il presidente Anibal Cavaco Silva ha confermato la sua fiducia nel Primo Ministro Pedro Passos Coelho ed accettato la proposta di Passos Coelho per riequilibrare le forze all’interno del Governo. Dal canto suo, il Primo Ministro ha promosso a suo vice Paulo Portas, dimessosi dal dicastero degli Esteri in segno di disaccordo con la politica di austerità in atto che giudica eccessiva. Il prossimo martedì verrà chiesta la fiducia al Parlamento, ma non dovrebbero sussistere sorprese.

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