Polmonite diagnosticabile con lo smartphone

Polmonite diagnosticabile con lo smartphone



Ci sono malattie, che provocano molti decessi, alle quali non si pensa mai. Viceversa, se muoiono in tutto il mondo alcune centinaia di persone per un nuovo virus, scatta l’allarme planetario. La polmonite, per chi non lo sa, uccide ogni anno 1,4 milioni di bambini. La quantità di decessi è superiore a quelle di AIDS, malaria e tubercolosi messe insieme. La maggior parte delle morti avvengono nei Paesi in via di sviluppo, nei quali scarseggiano sia gli stetoscopi che i relativi medici per diagnosticare. I sintomi iniziali della polmonite non sono così evidenti da allarmare subito i genitori, per cui si rischia di correre ai ripari quando ormai è troppo tardi. Per venire incontro a questo problema, un team di scienziati presso l’Università di Melbourne, Australia, ha creato “StethoCloud”, un’applicazione per smartphone che può aiutare a diagnosticare una eventuale polmonite senza la necessità di un medico sul posto; basta un operatore addestrato all’uso. L’applicazione StethoCloud guida l’utente attraverso il metodo corretto per ascoltare il respiro di un paziente. Quando l’applicazione ha registrato sufficienti informazioni, il telefono cellulare lo trasmette ad un server che ne filtra i rumori ed analizza i dati. Una volta che il server ha esaminato queste informazioni, i risultati vengono inviati allo smartphone con le raccomandazioni per il trattamento. In questo caso, lo StethoCloud potrebbe essere considerato una specie di “medico portatile”. L’applicazione dovrebbe costare sui 15 euro; molto meno, per inciso, di un vero stetoscopio digitale reperibile sul mercato. Il team sta attualmente testando l’applicazione in collaborazione con il Royal Children’s Hospital in Australia. Attacchi “steto” sono stati spediti ad alcuni ospedali del Gana, della Malesia e del Mozambico.

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