Pillola a ultrasuoni al posto della puntura

Pillola a ultrasuoni al posto della puntura



Le iniezioni giornaliere sono un fatto doloroso nella vita di molte persone affette da diabete o cancro. Le pillole sono certamente un metodo di trattamento più facile e più piacevole, ma le sostanze, come ad esempio l’insulina, devono entrare rapidamente in circolo e questo non è oggi ottenibile con le pillole. Ma ora sembra sia possibile ovviare all’iniezione con una pillola ad ultrasuoni, evitando gli aghi. Gli ultrasuoni, comunque, sono usati da anni per accelerare il trasferimento di farmaci attraverso la pelle. Il metodo consente di riscaldare le molecole all’interno dei tessuti della pelle, rendendo le membrane cellulari più permeabili. É particolarmente adatto per la somministrazione di farmaci a base di proteine e potrebbe esserlo per alcuni farmaci anti-cancro, l’insulina e vaccinazioni varie. Progettata dalla Società di ingegneria biomedica Zetroz, la uPill “utilizza gli ultrasuoni per aumentare il tasso di assorbimento di farmaci, attraverso il tessuto, nel tratto gastrointestinale”, ha detto Daniel Anderson del Massachusetts Institute of Technology, il quale fa parte del team che sta sviluppando il dispositivo. Il farmaco richiesto verrebbe applicato come rivestimento alla uPill e, una volta ingerita, il dispositivo invierà onde ultrasoniche nell’intestino del paziente per favorirne l’assorbimento. Il dispositivo è stato presentato alla conferenza IdeaStream nel mese di maggio. Test su animali sono ora in corso per verificare se il dispositivo passa attraverso l’apparato digerente in modo sicuro e non vi siano controindicazioni. La Zetroz non è nuova a questi ritrovati ed il dottor Anderson spera che la uPill possa essere immessa sul mercato entro un paio d’anni. Questo potrebbe creare una nuova classe di farmaci dei quali, al momento, non si conosce il prezzo di mercato.

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