Pericolo derivante dall’abuso di antibiotici su uomini e animali

Pericolo derivante dall’abuso di antibiotici su uomini e animali



Un rapporto informativo di questa settimana degli U.S. Centers for Disease Control and Prevention (Centri di controllo e prevenzione malattie) stima che i batteri, sempre più resistenti agli antibiotici, uccidono 23.000 americani ogni anno e ne infettano altri 2 milioni. “Se non agiamo adesso, il nostro armadietto dei medicinali sarà vuoto e non avremo antibiotici utili per salvare vite umane”, avverte Tom Frieden, direttore dei CDC. I risultati del rapporto hanno aumentato la pressione sulla FDA americana perché vieti ai proprietari di aziende agricole di dare antibiotici al bestiame semplicemente come prevenzione o per farli ingrassare. Questa pratica molto diffusa, che rappresenta l’80% dell’uso di antibiotici negli Stati Uniti (e in Europa?), aumenta il rischio di ceppi resistenti in via di sviluppo. Frieden, comunque, dice che il problema risulta più acuito nell’uomo. “Negli ospedali si sta notando che virus e batteri sono sempre più resistenti agli antibiotici a causa del cattivo e indiscriminato uso che se ne fa, specie quanto usati per problemi minori”. Il rapporto si chiude ricordando che una buona metà degli antibiotici che vengono ordinati dai medici non sono realmente necessari e che anche gli animali sono costantemente sovra-vaccinati. “Per superare completamente questa minaccia, abbiamo bisogno di mettere un freno all’uso spensierato di antibiotici in generale, il che significa che non possiamo ignorare l’abuso dilagante di antibiotici nel bestiame”, dice Wu Mae del gruppo Natural Resources Defense Council di Washington DC. Lei dice che le linee guida emanate dalla FDA lasciano grossi buchi che permettono agli allevatori di utilizzare antibiotici su animali sani con il pretesto di prevenire possibili malattie. Il rapporto dei CDC coincide con un altro studio il quale suggerisce che ben l’11% delle infezioni contratte dai residenti in Pennsylvania tra il 2005 e il 2010 hanno avuto origine dal letame suino sparso sui campi.

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