Perché l’austerità sta distruggendo l’Europa

Perché l’austerità sta distruggendo l’Europa



L’austerità sta distruggendo l’Europa, secondo Matthew O’Brien. Perché? Facciamo un esempio. Ammettiamo che una persona si rechi presso una Banca chiedendo un prestito perchè è pieno di debiti e, per i prossimi anni, il datore di lavoro gli taglierà lo stipendio. Riderebbero a quella richiesta, oppure proporrebbero un piccolo aiuto ad un tasso altissimo. La cosa è logica, perchè se una persona è piena di debiti ed in più il suo stipendio calerà, come farà a far fronte al rimborso? Lo stesso vale per una Nazione che non può stampare denaro proprio, e questo ci porta oggi a parlare della Spagna. Un quarto della sua popolazione è disoccupata, la metà sono giovani, ed il dato va peggiorando mese per mese. La Spagna dovrebbe tagliare il 5,5% del suo PIL nei prossimi due anni, ma questa non è la ricetta per crescere ed il Fondo Monetario Internazionale ha già rivisto la proiezione al ribasso. Il PIL per una Nazione è l’equivalente dello stipendio per una persona. Se il PIL della Spagna è destinato a calare nei prossimi anni, chi gli farà credito? I mercati hanno già dato la risposta: nessuno. La BCE è stata costretta a riempire i vuoti con denaro gratis da investire nel debito sovrano. Secondo gli analisti europei l’emergenza è rientrata; invece il denaro gratis è già finito e gli oneri finanziari spagnoli stanno risalendo nuovamente. Il Ministro delle Finanze Europee, Jean-Claude Juncker, ha chiesto ai mercati finanziari di comportarsi correttamente con la Spagna perchè questa è, ora, sulla buona strada. Sì, per la bancarotta nazionale ma non per il recupero. Junker pensa erroneamente che i mercati dovrebbero essere buoni con la Spagna perchè sta eseguendo i tagli previsti; ma i mercati sono preoccupati proprio perchè la Spagna sta eseguendo tagli di bilancio! L’austerità imboccata ridurrà ulteriormente l’economia facendo aumentare la disoccupazione nel Paese. Ecco perchè i mercati non amano l’austerità. Ma proprio oggi la Bundesbank, il vero potere dietro la BCE, se ne è uscita dicendo ai Paesi di non preoccuparsi per la crescita. Dire alla Spagna di non preoccuparsi della crescita è come dire ad una persona piena di debiti di non preoccuparsi a cercarsi un lavoro. Il modo più gentile di definire questo consiglio è: delirante. I politici europei hanno commesso un grossolano errore di valutazione; non sono cattivi, ma sono quasi certamente in errore. Piuttosto di considerare che l’economia potrebbe girare in modo diverso, hanno optato per un semplice messaggio: continuare con le botte. Purtroppo, il morale continuerà a calare. C’è da sperare che qualcuno si chieda presto se la vita non sarebbe meglio viverla come fuori dalla Eurozona; ma speriamo che la BCE riprenda per prima i sensi.

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