Perché gli snacks sono così buoni

Perché gli snacks sono così buoni



La caratteristica degli snack, che siano patatine ai vari gusti o quant’altro, è la loro capacità di donare un gran senso di benessere e di sciogliersi in fretta in bocca, così il cervello pensa che devono per forza contenere poche calorie…  per cui si può continuare a mangiarne! “Sono certamente tra gli alimenti più ricercati sul pianeta, in termini di puro piacere”, ha detto di recente al New York Times Magazine lo scienziato del cibo Steven Witherly. Questo inganno non è casuale; le industrie alimentari fanno un sacco di ricerche prima di arrivare a produrre un alimento che inganni la mente e incanti le papille gustative in un costante desiderio e raggiunga il “punto di beatitudine”. Per arrivare a questo, gli ingegneri alimentari prestano molta attenzione a qualcosa che si chiama “sensore specifico della sazietà”. Il problema, naturalmente, è che mangiare un sacco di cibo spazzatura ha conseguenze dannose per l’organismo. L’atto di mangiare un sacchetto di patatine, ad esempio, può essere piacevole, ma quando ti accorgi di averlo finito ti rendi conto di aver mangiato un bel tot di calorie. Il rivestimento di sale, il contenuto di grassi che premia il cervello con sentimenti immediati di piacere, lo zucchero che esiste non come additivo ma come fecola della patate della stessa, tutto questo contribuisce ad innescare una perfetta dipendenza.

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