Pedofilia: arriva la scatola nera?

Pedofilia: arriva la scatola nera?



 Criptare le attività dei computers.

Viene da Bruxelles l’ultima idea per combattere la pedo-pornografia. Un euro parlamentare italiano, Tiziano Motti (UDC) ha proposto di adottare un dispositivo che permetta di registrare tutti i movimenti degli utenti web, sulla falsa riga della scatola nera in uso sugli aerei. Questo dispositivo, denominato “Logbox”, è stato elaborato dall’esperto di sicurezza informatica Fabio Ghioni e potrebbe essere un valido aiuto per l’individuazione, ora molto difficoltosa, degli scambi di materiale pedo-pornografico sulla rete. Andrebbero ovviamente controllate anche chat e social network. Il dispositivo archivierebbe, in forma di tabulato e in modo criptato, le attività dell’utente, come ad esempio il tempo di connessione a Facebook. ”Vogliamo che Logbox diventi parte di tutti i sistemi operativi su ogni computer nell’Unione europea”, ha sottolineato Ghioni all’ANSA. Ovviamente dovrà essere valutato l’impatto sulla privacy. I dati raccolti da Logbox verrebbero comunque  decifrati solo in caso di grave necessità. L’idea non è male, ma siamo alle solite: per impedire ad una esigua minoranza di delinquere, viene messa sotto la lente d’ingrandimento la totalità degli utenti. Intercettazioni ambientali, intercettazioni telefoniche, telecamere ad ogni passo, SIM dei cellulari, bancomat: tutto il mondo sta diventando, con una scusa o l’altra,  un unico Grande Fratello.