Parlare un’altra lingua mantiene giovane il cervello

Parlare un’altra lingua mantiene giovane il cervello



Sentirsi troppo vecchio o stupido per imparare una seconda lingua? Forse vale la pena di provare. Uno studio che ha monitorato per decenni centinaia di persone scozzesi è una prova in più che parlare una lingua in più rallenta il declino mentale che accompagna l’invecchiamento.  I benefici che ne derivano sono indipendenti dal QI o dal fatto di impararla in età avanzata. Precedenti studi hanno dimostrato che persone con la malattia di Alzheimer che conoscono due lingue hanno presentato segni della malattia 4-5 anni più tardi rispetto alle persone monolingua. Inoltre, danno prestazioni migliori nei test cognitivi, anche se è difficile distinguere bene i fattori. Per capirne di più, Thomas Bak dell’Università di Edimburgo, Regno Unito, e i suoi colleghi si sono rivolti allo studio Lothian Birth Cohort che ha monitorato circa 1.100 persone nate nel 1936 (oggi 78enni) nel territorio di Edimburgo. Tutti erano anglofoni monolingui all’età di 11 anni, quando avevano compilato una serie di test cognitivi. Di questi ne sono stati rintracciati 853 appena compiuti i 70 anni ed era emerso che un terzo di loro aveva poi studiato a scuola un’altra lingua e che 65 l’avevano invece imparata in età adulta. Secondo Ellen Bialystok della York University di Toronto, che è stata la prima a scoprire che le persone bilingue ritardavano l’insorgenza dell’Alzheimer, questo campione di “ragazzi” scozzesi monitorati a 11 anni e poi lasciati liberi per il resto della vita è una grossa opportunità di studio. Dai test compilati da questi settantenni emerge che i conoscitori di due lingue hanno punteggi più alti, in modo particolare in lettura e conoscenza generale. Le due cose sembrerebbero quindi legate. Se ne deduce anche che non è una questione di maggiore o minore intelligenza. Ma cosa avviene? Potrebbe essere che le persone che hanno l’opportunità di parlare più lingue sono costrette a far lavorare il cervello per scegliere, tra tutte le parole conosciute, quelle che compongono l’espressione più appropriata: un vero e proprio allenamento mentale.

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