Pacemaker e pericolo hackers

Pacemaker e pericolo hackers



Può capitare di vedere in un film che un hacker manometta a distanza il pacemaker di una persona provocandone la morte. Che sia solo fantasia degli autori? Non tutti lo credono. Esperti di sicurezza internet richiamano da anni l’attenzione sulla possibilità che tali dispositivi possano essere oggetto di lettura e controllo da parte di hackers. Nel 2007 è stata disabilitata la funzione wireless del pacemaker di Dick Cheney, il vice Presidente americano, proprio per questa possibilità. Il suo cardiologo, Jonathan Reiner della George Washington University Hospital di Washington, disse in un’intervista che era meglio non rischiare che qualcuno, dalla stanza accanto o dalla strada di fronte, potesse entrare nel software del pacemaker e magari manometterlo. Dispositivi medici quali dispensatori di insulina, lettori di glucosio, defibrillatori, pacemaker ecc. sono diventati sempre più piccoli e vengono normalmente impiantati nel corpo dei pazienti. Spesso vengono anche collegati ad un portatile utilizzando Bluetooth. A volte vengono anche collegati ad internet tramite Wi-Fi in modo da inviare direttamente i dati al proprio medico. Ma gli esperti di sicurezza dicono che oggi, con un piccolo hardware, un manuale di istruzioni ed il PIN del dispositivo, gli hackers sono in grado di prendere il controllo del dispositivo e monitorare i dati. Questi dispositivi medici non vengono costantemente aggiornati sulla sicurezza come avviene per telefonini e computer, perché le modifiche al loro software richiederebbero ogni volta la ri-certificazione da parte degli Organi Sanitari competenti, i quali ovviamente si concentrano sul perfetto funzionamento e semplicità d’uso di questi dispositivi e non sul problema della sicurezza dati. Si aspettano, tuttavia, che siano i produttori ad adottare misure adeguate per proteggere i dispositivi dalla pirateria informatica. Ma fino a che questo non sarà un obiettivo obbligatorio, potrebbe sempre verificarsi un attacco letale da parte di qualche hacker.