Osteoporosi e vitamina D

Osteoporosi e vitamina D



I ricercatori dell’università di Auckland hanno analizzato 23 diversi studi che hanno coinvolto più di 4.000 persone sane, esaminandone gli effetti della vitamina D sulla densità minerale ossea. La densità minerale ossea è la misura della resistenza ossea e calcola la quantità di minerale osseo presente nelle varie parti del corpo. Questa valutazione è stata vista spesso come un indicatore del rischio di osteoporosi, stato che può portare ad un aumento del rischio di fratture. Le prove si sono svolte in diversi Paesi, tra cui il Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Olanda, Finlandia e Norvegia. Anche se i risultati non hanno identificato alcun spettacolare beneficio per le persone che hanno preso la vitamina D, hanno fatto riscontrare un piccolo, ma statisticamente significativo, aumento della densità ossea a livello del collo del femore in prossimità dell’articolazione dell’anca. Ma secondo gli autori, è improbabile che questo effetto possa essere clinicamente significativo. Il professor Ian Reid, autore principale della ricerca presso l’Università di Auckland, ha detto che i risultati mostrano come gli adulti sani non abbiano bisogno di prendere integratori di vitamina D. Il Dipartimento della Sanità inglese raccomanda attualmente, alle donne in gravidanza o che allattano ed alle persone sopra i 65 anni, un supplemento giornaliero di vitamina D di 10 microgrammi (0,01 mg), mentre per i bambini dai sei mesi ai cinque anni consiglia gocce vitaminiche contenenti 7/8,5 microgrammi (0,007 – 0,0085mg ) al giorno. La dottoressa Laura Tripkovic, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Nutrizionali dell’Università di Surrey, ha detto che lo studio è importante, ma molto specifico. “Non sono sorpresa del fatto che non si sia trovata alcuna prova di effetti della sola vitamina D sulla densità ossea, perché ci sono tanti altri fattori coinvolti nella osteoporosi, come i geni, la dieta e l’ambiente. Non è corretto caricare tutto sulle spalle della vitamina D…”. E sottolinea che è inutile prendere integratori di vitamina D se poi la gente non segue una dieta sana ed equilibrata, che contiene perciò anche il calcio, e non fa esercizio fisico. Le persone sane dovrebbero essere in grado di assorbire naturalmente abbastanza vitamina D attraverso la luce del sole ed una corretta dieta che comprenda anche pesce grasso, uova e i cereali usati solitamente per la colazione. Le persone, invece, si interessano di quanto le sole pastiglie possano far aumentare la vitamina D nel corpo. Da tener presente che un sovradosaggio di vitamina D può accumularsi nei reni e creare problemi. Il Dipartimento della Sanità inglese sta riesaminando la questione.

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