Olio di pesce in aiuto all’Alzheimer

Olio di pesce in aiuto all’Alzheimer



Una dieta ricca di olio di pesce contribuirebbe a rallentare la progressione della malattia e ad alleviarne i sintomi. È quanto risulta da un recente studio. Gli interventi farmacologici sono attualmente limitati ad un paio di farmaci che alleviano i sintomi, ma che non rallentano i processi della malattia. Non è la prima volta che studi epidemiologici dimostrano gli effetti vantaggiosi dovuti all’assunzione di olio di pesce, in particolare sul declino cognitivo durante l’invecchiamento e la demenza, ed è generalmente accettato che lo stile di vita e le abitudini alimentari influiscano anche sulla salute mentale. Per eseguire lo studio, i ricercatori dell’Istituto di Fisiologia CAS della Repubblica Ceca hanno ideato diverse diete a base di lipidi, volte a rallentare la progressione e alleviare i sintomi di Alzheimer, con le quali alimentare delle cavie di laboratorio. Dopo solo 3 settimane, gli animali alimentati con diete contenenti olio di pesce o stigmasterolo hanno tutti invertito la diminuzione della capacità di risposta dei recettori muscarinici dell’ippocampo, ma solo nelle cavie nutrite con la dieta a base di olio di pesce, arricchita con sostanze nutritive neuroprotettrici, è aumentata di misura la densità dei recettori muscarinici e delle sinapsi colinergiche nell’ippocampo. Questi risultati producono una prova importante riguardante l’assunzione di determinate sostanze, in questo caso l’olio di pesce, e le modificazioni che possono intervenire nel cervello dei malati di Alzheimer, sia nella prevenzione che nel rallentamento della malattia. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Current Alzheimer Research.